Scuola dell'Infanzia, il Comune di Sondrio respinge le accuse: «Colpa del Governo»

La Giunta comunale ed i gruppi consiliari di maggioranza: «È troppo facile e qualunquistico accusare l'Amministrazione comunale di colpe che non ha, reclamando interventi che non è tenuta a realizzare: non riteniamo giusto né corretto nei confronti dei cittadini spendere risorse comunali su partite di esclusiva competenza dello Stato»

Il Comune di Sondrio sta facendo il possibile per garantire il miglior servizio scolastico possibile ai bambini ed ai ragazzi della città, prossimi a rientrare a scuola dopo i mesi di chiusura causata del covid-19. È così riassumibile il pensiero dell'Amministrazione Scaramellini, sottoscritto anche dai gruppi consiliari di maggioranza, reso pubblico nella mattinata di venerdì 21 agosto 2020 in risposta alle richieste mosse da un gruppo di genitori rappresentanti di classi delle scuole dell’infanzia della città (leggi qui) e alla critica lista civica di minoranza Sondrio Democratica (leggi qui).

«Con l'obiettivo di una corretta informazione ai cittadini intendiamo fornire una serie di precisazioni rispetto alle notizie diffuse che offrono un'immagine distorta della realtà dei fatti. Innanzitutto l'impegno dell'Amministrazione comunale per le scuole, per i bambini e i ragazzi è massimo, prova ne sono i lavori di ristrutturazione e manutenzione degli edifici scolastici finanziati e avviati, pari a quasi due milioni di euro nel 2020, che si aggiungono agli altri trasferimenti, il costante confronto con tutti gli attori e la disponibilità all'ascolto. I bambini e i ragazzi, con loro le famiglie, hanno pagato un prezzo altissimo all'emergenza sanitaria, ne siamo tutti consapevoli, per questo motivo abbiamo concentrato risorse economiche e impegno su questo settore» ha dichiarato la Giunta comunale insieme ai gruppi consiliari di maggioranza di Sondrio.

Asilo nido "La Coccinella"

«A poche settimane dall'avvio del nuovo anno scolastico rimangono molte incertezze che lo Stato, attraverso il Ministero dell'Istruzione, competente per tutte le scuole dell'infanzia e dell'obbligo, non ha ancora chiarito. Si tratta di un ritardo soltanto in parte giustificabile. Dal canto nostro, per quanto tocca al Comune, abbiamo stanziato per l'asilo nido "La Coccinella", che gestiamo, le somme necessarie per assumere nuovo personale e garantire l'orario pieno. Alle scuole dell'infanzia e alla primaria abbiamo destinato le risorse economiche necessarie a coprire i costi aggiuntivi per il trasporto degli alunni e le mense scolastiche derivanti dall'adozione delle misure di sicurezza. Per il solo servizio di ristorazione sono stati stanziati 40 mila euro per il periodo da settembre a dicembre» continuano gli amministratori sondriesi.

«I bambini iscritti all'asilo nido "La Coccinella" potranno quindi frequentare dalle 8 alle 16, e non è così in tutti i comuni, e gli alunni delle scuole dell'obbligo avranno il trasporto e la mensa, com'è sempre stato, nonostante le difficoltà: questo ha fatto l'Amministrazione comunale, intervenendo con fondi propri per evitare un aumento dei costi a carico delle famiglie. L'attività educativa pomeridiana nelle scuole dell'infanzia statali è di stretta competenza dello Stato che fornirà a breve, così ci è stato assicurato, le direttive e le risorse per garantirla, consentendo ai bambini una frequenza per l'intera giornata, come era negli anni passati. I ritardi e le inadempienze sono quindi da imputare in maniera esclusiva all'attuale Governo che non fornisce ai cittadini le risposte attese, lasciando le famiglie, e gli stessi enti locali, nell'incertezza, senza la possibilità di programmare. Purtroppo la situazione delle scuole dell'infanzia di Sondrio è comune a quelle del resto d'Italia: l'auspicio è che il Governo trovi al più presto una soluzione in grado di soddisfare le famiglie e i bambini» proseguono da Palazzo Pretorio.

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Colpa del Governo

«La colpa è del Governo, nella fattispecie del Ministero dell'Istruzione: i problemi causati dall'emergenza sanitaria e dall'adozione delle necessarie misure di sicurezza sono molteplici, ma non può essere il singolo comune a farsene carico. Noi interveniamo per garantire i servizi comunali e non possiamo permetterci di spendere soldi per quelli statali: deve essere il Governo a organizzare e a finanziare l'attività delle scuole dell'infanzia. È troppo facile e qualunquistico accusare l'Amministrazione comunale di colpe che non ha, reclamando interventi che non è tenuta a realizzare: non riteniamo giusto né corretto nei confronti dei cittadini spendere risorse comunali su partite di esclusiva competenza dello Stato» concludono Scaramellini e la sua maggioranza.

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