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Martedì, 9 Agosto 2022
Attualità

Sanità, "Troppi disservizi, la Regione intervenga senza indugio"

I sindaci dell'Alta Valle alzano nuovamente la voce: "Clima di preoccupazione e paura crescente che porta i cittadini timorosi a recarsi fuori provincia. Inaccettabile apprendere delle scelte gestionali dalla stampa, senza un preventivo confronto"

Cresce l'apprensione in provincia di Sondrio per il difficile stato della Sanità locale. Sono ancora una volta i sindaci dell'Alta Valle, preoccupati per i recenti sviluppi, ad esternare il loro disappunto. "Nel corso delle ultime settimane molte sono state le notizie apparse sulla stampa locale circa la situazione generale di ASST Valtellina e Alto Lario, relative soprattutto alla carenza di personale e alla chiusura temporanea di alcune attività che a cascata si traducono in gravi disservizi per nostri cittadini".

"Scelte gestionali discutibili hanno portato dapprima all’esternalizzazione dell’attività del pronto soccorso di Sondalo (appalto che scadrà il 30 settembre e che chiediamo possa essere rivisto in toto viste le continue segnalazioni che raccogliamo circa disservizi e risposte sanitarie che, spesso, risultano drammatiche e mettono a repentaglio l’incolumità dei cittadini); di pochi giorni fa l’inaccettabile scelta di chiudere “temporaneamente” il reparto di neurologia con Stroke Unit di Sondrio, con conseguente trasferimento dei pazienti che necessitano di ricovero in Stroke Unit presso l’Ospedale Niguarda di Milano (ci viene davvero molto difficile immaginare come un paziente colto da ictus– malattia tempo dipendente- in Provincia di Sondrio possa raggiungere Milano senza che la situazione degeneri); l’incertezza della situazione della ginecologia/punto nascita di Sondalo: le continue rassicurazioni da parte della dirigenza circa la piena attività del servizio, sono costantemente smentite nei fatti, dal momento che le future mamme vengono spesso dirottate sull’Ospedale di Sondrio; da ultimo, ma non per importanza, ci segnalano come la carenza di personale medico stia mettendo in seria difficoltà la continuità del servizio di radiologia dell’intera Provincia (presidi di Sondalo,Sondrio, Morbegno e Chiavenna)" dichiarano i primi cittadini del Bormiese.

Attività diagnostica sospesa

Da qualche giorno si parla con insistenza della "volontà della direzione di ASST di sospendere, dal 1° settembre, e fino a data da destinarsi, tutta l’attività di diagnostica per immagini (tac, risonanze magnetiche, ecografie – salvo rare eccezioni, come quelle relative all’ambito senologico e quelle richieste in regime di urgenza)". Una "decisione a dir poco scellerata e inaccettabile se si considera che, stando cosi? le cose, i nostri cittadini dovranno ricorrere per tali prestazioni a strutture private oppure recarsi fuori dalla ASST e quindi fuori provincia" attaccano i sindaci.

Morelli e covid

Tante le domande ancora senza risposta per i rappresentanti della cittadinanza. Tra gli altri anche le sorti dell'ospedale sondalino. "Siamo ancora in attesa di risposta circa la nostra proposta di utilizzare parte dei 38 milioni di euro stanziati per l’Ospedale Morelli, per interventi sul padiglione 6°, che consentirebbe la gestione dei malati infettivi in maniera del tutto isolata dalle restanti attività ospedaliere, non in promiscuità con le stesse. Questo soprattutto alla luce della recrudescenza del Covid-19, a cui stiamo assistendo in queste settimane, che ha portato ad un esponenziale aumento dei ricoveri, e che, stando a quanto dicono gli esperti, caratterizzerà anche il prossimo autunno-inverno".

"Inaccettabile sapere dalla stampa"

"Oltre alla gravita? delle situazioni esposte, riteniamo altresì inaccettabile che i sindaci debbano apprendere queste scelte gestionali, intraprese dalla dirigenza, direttamente dalla stampa, senza un preventivo confronto con le istituzioni del territorio. Questa riorganizzazione ha generato grande sfiducia negli operatori sanitari, che troppo spesso, purtroppo, vista la totale incertezza che regna nei presidi della Provincia di Sondrio, decidono di lasciare i nostri ospedali verso opportunità migliori. Da non sottovalutare e considerare anche il clima di preoccupazione e paura crescente che si coglie nei cittadini, timorosi, vista la situazione, di non poter avere risposte sanitarie adeguate negli ospedali 'di casa' e costretti a recarsi addirittura fuori provincia" aggiungono Ilaria Peraldini, Alessandro Pedrini, Silvia Cavazzi, Luca Bellotti, Massimiliano Trabucchi e Remo Galli.

"Nel nostro ruolo di rappresentanti dei cittadini, pur conoscendo bene le difficoltà esistenti in tutto il Paese nel reclutamento del personale, difficoltà ancor piu? marcate nelle zone piu? disagiate come la nostra, non possiamo che chiedere, una volta per tutte, un intervento risolutivo da parte di Regione Lombardia che passi attraverso un dialogo con i Sindaci della Provincia di Sondrio, considerato che i disservizi non sono piu? riconducibili al solo presidio di Sondalo, ma a tutta la rete provinciale" concludono i sindaci.

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