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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Lasciò l'eredita al Comune, ora Sondrio gli intitola una sala del Castel Masegra

L'Amministrazione del capoluogo ha deciso di ricordare il benefattore Goffredo Minocchi, artista, grafico e critico d’arte, dando il suo nome ad una stanza del Castello. In punto di morte, nel 2017, lasciò quasi 400mila euro alla cittadinanza

«Un uomo di grande cultura, con un profondo senso civico, al quale Sondrio deve molto e che merita di essere ricordato per l’affetto e la generosità che ha dimostrato nei confronti della città che lo ha accolto». Così il sindaco Marco Scaramellini motiva la decisione della Giunta comunale di intitolare a Goffredo Minocchi, artista, grafico e critico d’arte, benefattore della città, la sala all’ultimo piano dell’ala est di Castello Masegra. Si evidenzia il suo impegno quando era in vita per la crescita culturale di Sondrio che ha mantenuto e rafforzato nel momento della scomparsa, donando al Comune i suoi beni.

Originario di Ortignano Raggiolo, in provincia di Arezzo, dove era nato nel 1927, si era trasferito in Valtellina per lavoro. La sua collaborazione con Antonio Corrado, artista della pietra ollare, e con la tipografia Bonazzi era iniziata nel 1955: da allora aveva messo la sua abilità nel disegno e il suo estro al servizio della grafica pubblicitaria, firmando tante pubblicazioni edite da Bonazzi, come ‘Eco delle Valli’ e ‘Aria buona’.

Lontano dal lavoro aveva coltivato la sua passione e le sue opere non erano passate inosservate: si ricordano la partecipazione a mostre d’arte locali, accanto ad artisti quali Livio Benetti, Eliseo Fumagalli e Angelo Vaninetti, e l’apprezzamento di Mario Negri per le sue opere scultoree. Profondamente legato alla città di adozione, ancora in vita Minocchi aveva donato al Museo di Sondrio una serie di opere di Antonio Corrado.

Fece anche di più, nel 2013, firmando il testamento che nominava quale erede il Comune di Sondrio. Alla sua morte, sopraggiunta nel 2017, è divenuto benefattore lasciando l’appartamento nel quale viveva, conti bancari, quadri e libri antichi per un valore complessivo di 373 mila euro. Tra le sue donazioni vi sono diversi oggetti d’arte e 1400 volumi di argomento artistico custoditi presso la Biblioteca Pio Rajna.

«Di fronte a tanta generosità, ancora più rimarchevole trattandosi di un sondriese d’adozione - conclude il sindaco Scaramellini -, come Comune, a nome di tutta la cittadinanza, abbiamo ritenuto di ricordare per sempre Goffredo Minocchi in uno dei luoghi simbolo della città, alla vigilia della realizzazione di un importante progetto che lo caratterizzerà per il futuro aprendo nuove prospettive. Il nostro è un ringraziamento sincero e sentito, un atto di riconoscenza nei confronti di un uomo che ha amato Sondrio e i sondriesi».

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