Sondrio, l'assessore risponde alle critiche per l'aumento del traffico in Via Trieste: «Serve il coraggio di cambiare»

Il responsabile dell'Urbanistica nel capoluogo, Carlo Mazza: «I cambiamenti produrranno evidenti miglioramenti e numerosi benefici, per la città e i cittadini: non è l'Amministrazione comunale a sostenerlo bensì gli studi dei tecnici»

La trasformazione di Sondrio in smart city è avviata, disegnata nel nuovo Piano generale del traffico urbano e nel Documento di analisi dell'illuminazione esterna, quest'ultimo approvato all'unanimità in Consiglio comunale, con il voto favorevole di tutti i gruppi consiliari. Questi due progetti, risultato di approfonditi studi da parte di tecnici esperti e, nel caso del primo, di un percorso di condivisione con i cittadini e tutte le categorie, caratterizzato da numerosi confronti e incontri pubblici, sono gli strumenti che apriranno le porte al cambiamento. Dopo l'avvio del procedimento di Vas, la valutazione ambientale strategica, alla metà di aprile, per il Piano del traffico questi sono gli ultimi dieci giorni dei sessanta previsti per la presentazione delle osservazioni.

≪I cambiamenti produrranno evidenti miglioramenti e numerosi benefici, per la città e i cittadini - spiega l'assessore all'Urbanistica Carlo Mazza -: non è l'Amministrazione comunale a sostenerlo bensì gli studi dei tecnici, lo Studio Meta, fra i più quotati ed esperti in Italia, che all'analisi approfondita ha fatto seguire elaborazioni e simulazioni dei flussi veicolari, ricavandone una fotografia nitida di quello che il Piano del traffico comporterà. Tutte le proposte sono state attentamente valutate per il loro impatto sul traffico automobilistico, sulla mobilità di ciclisti e pedoni, sulla sicurezza, sulla vita dei residenti e sulle emissioni inquinanti≫. 

La preoccupazione degli abitanti

Ciascuna delle proposte è spiegata e motivata nelle conseguenze che produrrà. E tutte le osservazioni che perverranno entro il termine del 14 giugno prossimo saranno prese in considerazione, come lo sarà quella, per il momento soltanto annunciata da un volantino, relativa alle esigenze specifiche di chi risiede e lavora nella zona compresa tra le vie Trieste, Cesare Battisti e Nazario Sauro (leggi qui).

Soluzioni

L'introduzione del semaforo era stata sollecitata da molti cittadini ancora prima dell'elaborazione del Piano del traffico, constatata la pericolosità dell'incrocio, per supplire a una carenza evidente a tutte le persone, automobilisti, ciclisti e pedoni, che transitano nella zona: l'immissione sulla via Nazario Sauro in direzione Tirano e lo stesso attraversamento  per raggiungere la stazione ferroviaria, peraltro complicato dalla presenza di un dosso esageratamente alto, risulta difficoltosa e rischiosa.

Nelle ore di punta è frequente vedere molte auto lungo la via Cesare Battisti completamente ferme. Il semaforo, dunque, oltre a garantire la sicurezza di automobilisti e pedoni, consentirebbe di snellire il traffico, considerato che dopo una breve alt del rosso, circa un minuto, tutte le auto defluirebbero velocemente e senza intoppi, molto meglio di quanto accade oggi, soprattutto negli orari di entrata e uscita da scuola. Il nuovo semaforo rientrerebbe nella sincronizzazione già prevista di tutti gli impianti semaforici lungo l'asse Mazzini-Sauro a garanzia dello scorrimento del traffico.

Le polveri citate nel volantino, si suppone quelle sottili e inquinanti, non aumenterebbero rispetto alle attuali, anzi, potrebbero diminuire, come dimostrato dalle analisi dello Studio Meta, soprattutto se si considera non la singola via bensì l'intera zona, poiché è prevista la diminuzione dei flussi di traffico delle vie Cesura, Trieste e Colombaro. La via Trieste in direzione est-ovest, con interruzione della sua continuità proprio all'imbocco della via Cesare Battisti, andrà a proteggere le scuole presenti nella zona, dunque non solo quella in via Cesare Battisti ma anche in via Colombaro e via Carducci, un altro incrocio pericoloso che verrà messo in sicurezza a tutela di bambini e ragazzi.

Sarà la nuova ciclabilità della città, uno degli obiettivi strategici del Piano, eventualmente, a favorire la diminuzione dei flussi di traffico, per la libera scelta dei cittadini che preferiranno muoversi su due ruote, in presenza di una rete ciclabile finalmente sicura, non appena saranno realizzati gli interventi per unire i diversi tratti che attualmente non garantiscono la necessaria continuità,.

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La rassicurazione dell'assessore

≪Come Amministrazione comunale abbiamo a cuore il benessere di tutti i cittadini, di quelli che vivono in via Cesare Battisti, di chi frequenta le scuole della zona, di chi vi lavora e di chi vi transita - sottolinea l'assessore Mazza - le loro esigenze sono tenute in stretta considerazione, così come quelle di tutti gli abitanti di Sondrio. Crediamo che la città debba cambiare per adattarsi a un tessuto urbano, a un flusso veicolare e ad abitudini che sono profondamente mutati dall'entrata in vigore del vecchio Piano del traffico, ormai vent'anni fa, oggi servono scelte innovative che ci accompagnino nel futuro. Tutte le proposte contenute nel nuovo Piano lo sono. Per trasformare realmente Sondrio in una città moderna ed ecosostenibile serve il coraggio di cambiare - conclude l'assessore Mazza -: sarebbe più semplice lasciare tutto com'è, ma non è quello che vogliamo per Sondrio. Meritiamo una città più moderna, vivibile e sicura: un obiettivo che tutti condividiamo. Stiamo lavorando e ci stiamo impegnando per conseguirlo≫.

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