Sondrio, la privatizzazione dell'asilo nido comunale non piace alle famiglie. Lanciata una petizione online

Raccolte più di 320 firme in poco più di 24 ore. I promotori: «L’amministrazione Comunale sta svilendo alla logica del profitto il nostro asilo nido comunale»

Un momento di convivialità nel giardino dell'asilo nido "La Coccinella" di Sondrio (archivio)

Continua a tenere banco, anche durante il fine settimana, la querelle tutta sondriese della possibile privatizzazione dell'asilo ndo comunale "La Coccinella". Dopo alcuni giorni di botta e risposta tra Amministrazione comunale e gruppi di minoranza ecco che nel dibattito pubblico sono entrati i genitori dei bambini frequentanti l'asilo nido, preoccupati per il futuro della struttura pubblica.

Sono oltre 320 le firme raccolte in poco più di 24 ore dalla petizione online, proposta da un gruppo denominato Mamme&Papà di Sondrio per La Coccinella, e lanciata sul portale change.org per convincere la Giunta Scaramellini a cambiare idea. "Diciamo NO alla privatizzazione del nido comunale di Sondrio LA COCCINELLA" (vedi qui) è stata intitolata la raccolta firme, indirizzata anche alla cittadinanza sondriese tutta oltre che alla Giunta comunale.

Le motivazioni

Non banali le critiche lanciate dai promotori della petizione nella descrizione della raccolta firme. Accuse anche pesanti rivolte al Comune di Sondrio, colpevole secondo i genitori, di voler svilire l'asilo nido comunale alle logiche del profitto.

«Care mamme e cari papà, cari nonni, zii, fratelli, parenti e amici tutti, siamo le Mamme&Papà di Sondrio per L’Asilo Nido La Coccinella. Chiediamo il vostro aiuto, perché abbiamo bisogno di tutti, per ridare dignità e voce ai nostri bimbi che voce non hanno. L’amministrazione Comunale reggente, per scelta politica, vuole esternalizzare, privatizzare, dare in gestione a terzi e quindi svilire alla logica del profitto il NOSTRO Asilo Nido Comunale, dove tantissimi bimbi di Sondrio stanno crescendo o sono cresciuti, un servizio fiore all’occhiello di Sondrio che tanti ci invidiano, dove i bimbi crescono affidati alle amorevoli cure del personale» si legge nella descrizione della petizione.

«Noi ci stiamo mobilitando per DIRE NO a questo scempio, per altro accompagnato da altri tagli ai servizi comunali legati alla scuola pubblica in genere. Fate passare la voce e firmate con ❤ la nostra petizione, per dire NO, GIÙ LE MANI DAI NOSTRI BIMBI. Sull’educazione delle nuove generazioni non si taglia, da questa dipende il FUTURO di Sondrio e dell’ITALIA tutta. Non si usa la scuola per fare politica o propaganda. Ora basta!!!» hanno scritto senza mezzi termini i promotori della raccolta firme.

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