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Tra magia e tradizione

Dalla provincia partite migliaia di lettere a Babbo Natale

I bambini di Valtellina e Valchiavenna affidano alle missive sogni, speranze, desideri e propositi per Natale e il nuovo anno

Si sa, il Natale è un periodo magico soprattutto per i più piccoli: l'albero, le decorazioni e la letterina a Babbo Natale per chiedere i doni più desiderati, ma anche per esprimere alcuni propositi per il futuro.

Una tradizione, quest'ultima, che anche in questi anni fatti di cellulari, tablet e consolle spesso in mano proprio ai bambini, non viene, fortunatamente, meno: anche dalla provincia di Sondrio, infatti, in questi giorni stanno partendo migliaia di lettere indirizzate proprio a Babbo Natale che i bambini di Valtellina e Valchiavenna hanno imbucato nelle centinaia di cassette di impostazione presenti sul territorio o affidato agli 82 uffici postali della provincia.

"In dicembre le cassette postali si riempiono di letterine colorate che donano gioia anche a noi" - racconta Ludovica Antonelli, portalettere che lavora nel centro di distribuzione di Poste Italiane a Chiavenna.

Ludovica Antonelli-2

Desideri e speranze

I bambini si affidano a Poste Italiane per consegnare lettere che contengono i loro desideri, che riguardano le cose più diverse, ovviamente giocattoli ma anche speranze e pensieri legati a questo momento storico che stiamo vivendo.

Noah ad esempio scrive “Caro Babbo Natale, ti scrivo per farti una promessa: mi comporterò sempre bene cercando di ascoltare mamma e papà. Vorrei chiederti per questo Natale la felicità di mamma e che il vaccino funzioni per tutti.”; Margherita invece invia un messaggio di speranza “…quest'anno è difficile per tutti. Ma questo virus un giorno se ne andrà” e ancora Ginevra scrive “Caro Babbo Natale quest'anno vorrei tanto avere un gattino, ma soprattutto, come prima cosa, vorrei che sparisse il covid”.

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