Decine di striscioni in difesa del Morelli alla tappa del Giro, la soddisfazione del Gruppo Gente di Montagna

Il coordinatore del movimento popolare, Andrea Terzaghi: «A Isolaccia è scesa in campo la nostra forza. La gente comincia a darsi da fare, comincia ad agire, per riprendersi la Sanità pubblica di Montagna che gli spetta di diritto»

Nonostante la cancellazione della manifestazione pro-Morelli, prevista per lo scorso 22 ottobre durante la 18esima tappa del Giro d'Italia 2020, moltissimi attivisti in difesa della sanità di montagna hanno risposto all’appello lanciato dai coordinatori del Gruppo Gente di Montagna. La strada che da Bormio porta a Cancano è stata infatti invasa da centinaia di cartelloni con il motto d''ordinanza "#GIULEMANIDALMORELLI”.

Nonostante le riprese televisive in diretta abbiano concesso poco spazio a tali immagini, la commentatrice del “Processo alla Tappa” Alessandra de Stefano su Rai2 si è sentita in obbligo di dare testimonianza di questa massiccia presenza di cartelloni pro Morelli. «Sulla strada c’erano cartelloni riportanti l’hashtag #GIULEMANIDALMORELLI” – ha detto la giornalista “ci sembrava giusto dirlo perché abbiamo visto tanti striscioni. Questa gente lotta contro la chiusura dell’Ospedale Morelli di Sondalo, unico centro ospedaliero di riferimento per l’Alta Valtellina».

La "battaglia" social

Dopo la tappa, in tarda serata, i militanti del gruppo Gente di Montagna si sono trovati per il consueto appuntamento di Resistentiam Civile 3.0 su Facebook, scrivendo e postando decine di migliaia di volte il loro motto sulla pagina dei politici interessati alla questione.

Questa volta è toccato in primis a Matteo Salvini, al quale è stato chiesto di intervenire presto sulla Lega, per «fermare i danni che questa sta causando alla Sanità pubblica in Valtellina». Poi è stata la volta del viceministro alla Salute, il pentastellato Pierpaolo Sileri. Migliaia di commenti hanno ricordato al ministro la promessa fatta nei mesi passati di una visita a Sondalo per settembre, mai avvenuta. Infine è toccato a Gian Antonio Girelli, consigliere regionale del PD, reo di essersi astenuto durante il voto della famosa mozione Violi, decretandone la sconfitta.

La soddisfazione del coordinatore

«A Isolaccia (comune di Valdidentro, ndr) è scesa in campo la forza della gente, la nostra forza. Non ci aspettavamo così tanti striscioni, ce n’erano davvero da tutte le parti. Questo dimostra che l’attenzione delle persone è sempre più alta, e non solo. La gente comincia a darsi da fare, comincia ad agire, per riprendersi la Sanità pubblica di Montagna che gli spetta di diritto» ha commentato il "regista" del movimento Gente di Montagna, Andrea Terzaghi.

«Questo è solo l’inizio. Il movimento conta centinaia di nuovi iscritti ogni giorno, e presto verranno lanciate altre grandi iniziative. E’ importante che chiunque voglia dare il suo concreto contributo alla battaglia in Difesa della Sanità di Montagna si iscriva al movimento inviando il proprio nome via Whatsapp al 351 98 46 178. Molti mi chiedono se credo che ce la faremo davvero. Ed io rispondo che la risposta tocca a tutti quanti. Se ognuno di noi farà la sua parte, proprio come stiamo facendo, ogni giorno, tutti insieme, allora non ci sono dubbi: la Sanità di Montagna in provincia di Sondrio tornerà ad essere quello che deve. La scelta è solo nostra, di ognuno di noi. Ciascuno deve assumersi la propria parte di responsabilità in questa battaglia per il nostro diritto alla salute» ha concluso Terzaghi

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