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Venerdì, 27 Maggio 2022
la polemica / Teglio

Teglio, a San Giacomo si protesta per le opere olimpiche: "Nessun coinvolgimento"

La chiusura del passaggio a livello fa discutere. Botta e risposta tra i cittadini preoccupati ed il sindaco Elio Moretti

Nella frazione tellina di San Giacomo da alcuni giorni c'è aria di polemica per la futura chiusura del passaggio a livello che conduce a Castello dell'Acqua, con la possibile creazione di un collegamento soprelevato con la strada statale 38. Prima l'esposizione di due striscioni eloquenti, poi una lettera, sottoscritta da 267 persone, indirizzata al sindaco di Teglio e presidente della Provincia Elio Moretti e, per conoscenza, al prefetto di Sondrio, Salvatore Pasquariello.

"Interpretando le sempre più pressanti e frequenti richieste di informazione da parte dei cittadini di quella porzione di territorio comunale compreso tra il borgo di Nigola, San Giacomo, San Sebastiano, via Carona, contrade della sponda orobica, Valgella e Tresenda, chiediamo che venga data una corretta, peraltro dovuta, informativa in relazione alle annunciate opere di prossima esecuzione. Interventi finalizzati a modificare la viabilità e che, stando alle voci, prevederebbero la dismissione di passaggi a livello. paventate chiusure di ponti. realizzazione di sottopassi. rotonde. cavalcavia carrabili e pedonali o quant'altro" si legge nella missiva inviata dai cittadini alle autorità.

protesta san giacomo teglio 1-2

"Una necessità di informazione che si è acuita notevolmente a seguito di dichiarazioni, o meglio, mancate dichiarazioni su articoli apparsi recentemente sulla stampa locale, oltreché per la comparsa di alcuni striscioni che, ci pare di poter interpretare, come il sintomo di un malessere diffuso, ma che crediamo, soprattutto, figlio di una manchevole informazione. Confidiamo che le opere non siano finalizzate esclusivamente all'evento olimpico, ma che servano a mettere in sicurezza, valorizzare, efficientare e arricchire il patrimonio naturale, paesaggistico, sociale ed economico del territorio coinvolto" hanno aggiunto i cittadini auspicando "la convocazione in tempi brevi di una assemblea pubblica".

La lettera completa inviata a Moretti

La risposta di Moretti

"Non ci sono ancora progetti definitivi che riguardano San Giacomo né tanto meno che sono stati appaltati i lavori. Sto interloquendo tutti i giorni con Rfi, che sta proponendo ipotesi e studi di fattibilità. Nel momento in cui avrò contezza e certezza sulle soluzioni plausibili da percorrere, sarà mia cura farlo sapere anche alla popolazione seppur in questo momento, in cui l’emergenza sanitaria non è ancora scomparsa, non è proprio il caso e non è nemmeno pensabile organizzare assemblee pubbliche" ha risposto Elio Moretti, intervistato da La Provincia di Sondrio.

Sono mesi che Moretti, insieme agli altri sindaci coinvolti, interloquisce con Regione Lombardia, Rfi e Anas per la chiusura di 16 passaggi a livello in tutta la Valtellina, per una spesa totale prevista di circa 77,6 milioni di euro. "Rfi ha tempi strettissimi: in tre anni, prima delle Olimpiadi, deve realizzare tutte le opere. Quindi bisogna trovare soluzioni condivise e celeri onde evitare il rischio concreto di perdere i finanziamenti".

La controreplica

La replica degli abitanti di San Giacomo giunge dalla pagina Facebook creata ad hoc per difendere gli interessi locali. "Il paese è preoccupato e le parole di Moretti non ci hanno rassicurato. Il progetto non sarà forse definitivo ma c'è, diciamo che il grosso è stato fatto. Abbiamo solo chiesto di spiegare come volete trasformare il paese in cui viviamo. Non ci vogliamo improvvisare tecnici! Il cittadino ha diritto di essere tenuto in considerazione! Organizzare un'assemblea è improponibile? Cinema, teatri e discoteche hanno riaperto per cui...volere è potere".

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