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"Situazione drammatica al Pronto Soccorso di Sondalo", l'appello dei sindaci al prefetto

Sale la preoccupazione in Alta Valle. I primi cittadini dopo il silenzio di Asst e Regione si rivolgono alla massima autorità dello Stato sul territorio per trovare una soluzione

Sale la preoccupazione in Alta Valle per le difficoltà in cui versa il pronto soccorso dell'ospedale "Eugenio Morelli" di Sondalo. Crescono i timori nella popolazione per un servizio non all'altezza dei bisogni del territorio e dei suoi turisti tanto che i sindaci, dopo gli appelli a Regione Lombardia dei giorni scorsi, hanno chiesto aiuto al prefetto di Sondrio, Salvatore Pasquariello. È con una lettera che i primi cittadini del Bormiese hanno deciso di raggiungere il massimo rappresentante del governo in provincia di Sondrio per informarlo sulla "drammatica situazione del pronto soccorso dell’Ospedale Morelli di Sondalo" capace di destare in amministratori e cittadinanza "grandi preoccupazioni".

"La carenza di personale medico del pronto soccorso di Sondrio ha indotto, infatti, la direzione generale di ASST Valtellina e Alto Lario a trasferire i medici del pronto soccorso di Sondalo, che garantivano un ottimo servizio, presso il presidio di Sondrio e, di conseguenza, a esternalizzare le prestazioni del Morelli ad una cooperativa. Già da subito ci sono pervenute segnalazioni da parte di operatori sanitari e cittadini relative a una serie di disservizi e di inefficienze sugli interventi del pronto Soccorso di Sondalo che purtroppo ad oggi hanno raggiunto un livello intollerabile e altamente preoccupante. Tale situazione di gravità è stata peraltro constatata recentemente di persona anche da un nostro collega sindaco" si legge nella lettera inviata a Pasquariello.

Le difficoltà in cui versa il reparto di emergenza/urgenza sondalino sono ormai risapute tanto che lo scorso 9 dicembre i sindaci avevano segnalato al direttore generale di ASST, Tommaso Saporito, e ai vertici di Regione Lombardia, la gravità della situazione con la preghiera di attuare nell’immediato "adeguamenti ed efficaci correttivi per migliorare le prestazioni del pronto soccorso anche alla luce del notevole incremento delle presenze turistiche in tutta l’Alta Valle in questo periodo".

Infine, rivolgendosi direttamente al prefetto, i rappresentanti di Sondalo, Valdisotto, Bormio, Valfurva, Valdidentro e Livigno hanno concluso: "Crediamo che Lei possa capire ed interpretare la nostra grande preoccupazione ancor più accentuata poiché, a tutt’oggi, non abbiamo avuto alcuna rassicurazione in merito dalla dirigenza ASST né tantomeno riscontrato azioni atte a migliorare la critica situazione segnalata. Pretendere organizzazione ed efficienza per le prestazioni sanitarie, in particolare quelle di emergenza-urgenza, è un nostro preciso obbligo per prevenire ed evitare situazioni e conseguenze drammatiche già verificatesi nel passato. Pertanto, ci rivolgiamo a Lei, come massima autorità dello Stato sul territorio, confidando nel Suo impegno per contribuire a trovare adeguate soluzioni a questo grave problema che, vogliamo ribadirlo, preoccupa enormemente noi Sindaci unitamente all’intera collettività dell’Alta Valle".

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