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Sondrio, per facilitare la convivenza alla Piastra arrivano i portieri sociali

La proposta di Aler, che si inserisce nel "Bando periferie", per favorire l'integrazione. Implementato anche il sistema di videosorveglianza


Continua su più fronti l'opera di riqualificazione, strutturale come sociale, del quartiere sondriese de La Piastra grazie ai fondi derivanti dal "Bando periferie". Se da qualche giorno hanno preso avvio i lavori di riammodernamento del centro commerciale, dopo gli interventi sui percorsi ciclopedonali della zona e sui primi stabili, ecco l'annuncio di una grande novità: l'istituzione di un servizio di "portierato sociale". A darne notizia il prefetto di Sondrio, Salvatore Pasquariello, dopo la recente riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica a cui hanno partecipato, insieme a tutti i membri ordinari, anche il presidente ed il direttore dell’ALER di Bergamo-Lecco-Sondrio, Fabio Danesi ed Antonio Saligari.

«Nel corso della riunione è stata esaminata anche la problematica relativa alle condizioni di degrado segnalate in località “La Piastra” del Comune di Sondrio. A tal proposito, nel prendere atto della realizzazione del sistema di videosorveglianza condominiale a cura dell’ALER e dell’elaborazione del progetto di riqualificazione e rivitalizzazione del quartiere stesso programmato con il “Bando periferie”, è stata riservata particolare attenzione all’opportunità di istituire il servizio di “portierato sociale” a favore degli assegnatari degli immobili gestiti dall’Azienda suindicata» si legge in una nota della prefettura.


Gru e ponteggi in posizione, i lavori tra le torri sono iniziati: il traffico è stato deviato per consentire l'...

Pubblicato da La Nuova Piastra su Mercoledì 24 marzo 2021

«L'esperienza del "portierato sociale", maturata in ambienti particolarmente problematici di altre province, consiste nell’individuare un operatore che persegua finalità etiche o sociali anche attraverso: la rilevazione dei bisogni e delle richieste dei residenti, l’orientamento e la facilitazione della convivenza e del rispetto reciproco, l’intermediazione e l’integrazione delle diversità; tutte attività di carattere sociale dirette a ridurre le tensioni tipiche del vicinato e migliorare i rapporti reciproci, anche di accoglienza» hanno specificato da Aler.

Durante l'incontro è stata, anche condivisa la proposta di realizzare un sistema di “sicurezza partecipata”, attraverso un’organizzazione integrata tra parte pubblica e privata che garantirebbe ogni forma di prevenzione ed intervento tempestivo da parte degli organi competenti, con implementazione del numero delle telecamere sia sugli spazi pubblici, a cura del Comune; sia in aree private, a cura dell’ALER.

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