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Ponte al Pian di Spagna, Legambiente risponde a Della Bitta

La realizzazione del collegamento ciclopedonale sull'Adda fa discutere. La replica dell'associazione ambientalista alle parole del sindaco di Chiavenna: "C'è voluto uno striscione per avere delle risposte dalle Istituzioni"

La realizzazione di un nuovo ponte ciclopedonale a Colico, all'interno della riserva naturale del Pian di Spagna continua a far discutere. Dopo la protesta di alcuni giorni fa, con la conseguente presa di posizione di Luca Della Bitta, ex presidente della Provincia di Sondrio e sindaco di Chiavenna (dopo esserlo stato anche nel comune di Verceia), ecco la contro-risposta di Legambiente.

"Lo striscione in riva all’Adda ha prodotto una risposta dalle Istituzioni, sulla stampa, quella che non era mai arrivata alle lettere che fin dal 2018 le Associazioni ambientaliste riunite sotto il nome di 'Occhi sul Pian di Spagna' hanno scritto agli Enti coinvolti nel progetto", si legge in una nota di Legambiente. 

"Entriamo nei contenuti"

"Basta con queste iniziative ideologiche, con il 'popolo dei NO', basato spesso su grandi principi di filosofia ambientale (spesso celebrati in convegni autocentrati nell'ambito magari anche di importanti percorsi di progettazione e di studio) ma privi di una lettura della situazione reale" aveva dichiarato con decisione a SondrioToday il primo cittadino chiavennasco.

"Della Bitta non discute gli argomenti che abbiamo esposto in più occasioni, ultimamente il 26 aprile, nella Conferenza di servizi presso il Comune di Colico, depositando le nostre osservazioni, e il 16 maggio nella riunione della Comunità della Riserva Naturale del Pian di Spagna e lago Mezzola", è stata la risposta di Costanza Panella, rappresentante delle associazioni ambientaliste nella Comunità della Riserva. 

Le motivazioni

I perchè del 'no' degli ambientalisti alla realizzazione di un ponte, a pochi metri dal punto in cui l'Adda si immette nel Lario, sono così riassumibili. Innanzitutto, da un punto di vista formale, "il ponte non è previsto nel Piano della Riserva e la deliberazione del Consiglio regionale della Lombardia n. 1913 del 6.2.1985 vieta di costruire manufatti, nuove strade e di trasformare quelle esistenti salvo che non siano previsti dal Piano della Riserva". Inoltre, la costruzione del nuovo collegamento "non è inserita nei PGT di Colico e di Gera Lario". 

Il nome del progetto, “Passerella ciclopedonale per il collegamento del Sentiero Valtellina alla Riserva naturale del Pian di Spagna”, sarebbe fuorviante. Secondo Legambiente non indicherebbe lo scopo per cui sarà costruito il ponte, cioè l’attraversamento sicuro del fiume per pedoni e ciclisti, e non l’ingresso nella Riserva. "Resta poi da definire il collegamento tra i percorsi ciclopedonali (Valtellina, Lario orientale, Lario occidentale, Valchiavenna), problema che non si risolve con la costruzione del ponte. La salvaguardia dell’area protetta dall’apertura di canali di ingresso non regolati dal Piano dell’Ente e il rispetto del paesaggio naturale e storico del Pian di Spagna sono attenzioni importanti che il progetto non può sottovalutare", continua la nota.

Anche le dimensioni del ponte, con i relativi costi di realizzazione, sarebbero da rivedere secondo le associazioni. "L’opera proposta è una struttura 'eccessiva', per il contesto e la funzione, che si dovrebbe ergere per ben 28,5 metri, con un grave impatto dei terrapieni e delle rampe sugli argini, interrompendo la linea dell’orizzonte". "Il no dello striscione non si riferisce all’obiettivo di garantire l’attraversamento sicuro del fiume per tutti, ma alla scelta di costruire un altro ponte costoso; il sì dello striscione richiama l’esigenza di salvaguardare risorse pubbliche per i reali bisogni come l’acqua per tutti, anche per i fiumi".

"Accogliamo la proposta di discutere dei dettagli che possono migliorare l’impatto dell’opera. Come spostare il ponte ciclabile in aderenza all’attuale sede stradale. Che in definitiva è un ‘dettaglio’, ma per noi fondamentale", dichiara Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia. Soluzione, quella di avvicinare il ponte ciclopedonale a quello stradale già esistente, peraltro indicata come condizione per l’adesione all’accordo di programma da parte della Riserva e già realizzata a Verceia e al Ponte del Passo. 

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