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Nuovo ponte sull'Adda a Colico, Della Bitta: "Basta iniziative ideologiche"

La presa di posizione del sindaco di Chiavenna dopo le proteste degli ambientalisti: "Basta con il 'popolo dei NO'. Guardiamo alle opportunità di oggi con rispetto dell'ambiente e del territorio, ma con concretezza. Mi auguro si proceda speditamente nel realizzare quanto faticosamente è stato pensato e finanziato"

La protesta messa in atto da Legambiente nei giorni scorsi contro la realizzazione di un ponte ciclopedonale sull'Adda, nel territorio comunale di Colico, nella zona del Pian di Spagna, non è passata inosservata. Tra le reazioni più polemiche c'è quella di Luca Della Bitta, già presidente della Provincia di Sondrio ed attuale sindaco di Chiavenna. "Leggo con un certo sconcerto di iniziative di forte contrapposizione all'iniziativa di un collegamento ciclopedonale sul fiume Adda da parte delle associazioni ambientaliste. Immagino a questo punto che si tratti di una presa di posizione chiaramente di natura ideologica lontana dalla realtà dei fatti".

"Proviamo a porci alcune domande. Come possiamo, ciascuno per il suo ruolo e compito, tradurre in concreto il fantastico principio della "transizione ecologica"? Certamente in tanti modi.. ma sicuramente, attraverso progetti di mobilità sostenibile, mobilità dolce, progetti che promuovano il cicloturismo e l'uso della bicicletta. Il progetto in questione, dopo decenni di ipotesi, è una risposta concreta in tale senso" ha aggiunto il primo cittadino. 

Della Bitta conosce bene la questione, da valchiavennasco e, soprattutto, da ex presidente della Provincia. Nei 4 anni trascorsi a palazzo Muzio, dal 2014 al 2018, ha seguito da vicino le fasi di progettazione del collegamento. "Ricordo la fatica di costruire un accordo tra i numerosi enti coinvolti: dai comuni, alle comunità montane, alle province, all'Ente Riserva Pian di Spagna sotto il coordinamento di Regione Lombardia attraverso l'operatività della Provincia di Sondrio. In un certo senso l'accordo raggiunto fu storico in questo senso perché non era quasi mai accaduto di riuscire a mettere insieme tutti in modo cosi deciso e compatto".

Collegamento fondamentale

Sicurezza, turismo e promozione della Riserva Naturale: sono tre i motivi secondo il politico per cui la realizzazione del ponte è da ritenersi fondamentale. "Quel collegamento risolve definitivamente il problema di sicurezza attualmente presente per chi percorre in bici quelle zone. Sappiamo e conosciamo bene tutti - presumo anche gli ambientalisti che certamente utilizzano più delle altre persone la bicicletta per ridurre le emissioni - la forte criticità attuale del passaggio sul ponte del Fiume Adda. Vantaggio della sicurezza per tutti, a partire dalle famiglie con i loro bambini".

"Il ponte, inoltre, creerebbe le condizioni per realizzare una proposta di cicloturismo unica nel suo genere in quanto capace di collegare l'intero Sentiero Valtellina, la ciclabile della Valchiavenna, la zona di Colico e a seguire i collegamenti con la sponda del lago orientale, la rete ciclabile dell'Alto Lario. Uno proposta turistica spettacolare che unirebbe la Montagna di Valtellina e Valchiavenna al Lago di Como. Vantaggio di un turismo eco sostenibile che crescerebbe per tutti, economie diffuse, promozione" ha continuato il primo cittadino chiavennasco.

Tra le motivazioni della protesta ambientalista c'è anche quella della tutela degli animali e della loro quiete all'interno dell'area naturalistica. Non è d'accordo Della Bitta. "Quel collegamento consentirebbe di avvicinare sempre di più numerose persone alla realtà importantissima della Riserva del Pian di Spagna senza tuttavia rappresentare un pericolo per la fauna in quanto i percorsi principali non interesserebbero le aree interne della riserva stessa ma condurrebbe i cicloamatori lungo i confini esterni consentendo, alle condizioni stabilite dal piano di gestione, di proporre esperienze guidate al suo interno. Ci sarebbe un vantaggio della promozione della Riserve e dei valori che ne conseguono" ha voluto sottolineare.

"Basta iniziative ideologiche"

"Ci sono degli aspetti di dettaglio che possono essere migliorati? Come in tutti i progetti di una certa dimensione immagino di si, ma restano dettagli. Si potranno aggiustare e risolvere. Ora però non mettiamo in discussione un'opera tanto attesa e tanto importante per tre province e per i loro sistemi economici e turistici, oltre che di qualità della vita dei loro abitanti. Basta con queste iniziative ideologiche, con il "popolo dei NO" basato spesso su grandi principi di filosofia ambientale (spesso celebrati in convegni autocentrati nell'ambito magari anche di importanti percorsi di progettazione e di studio) ma privi di una lettura della situazione reale. Guardiamo alla realtà ed alle opportunità che oggi sono possibili, sempre con rispetto dell'ambiente e del territorio, ma con concretezza. Mi auguro dunque si proceda speditamente nel realizzare quanto faticosamente è stato pensato, costruito e finanziato", ha concluso Luca Della Bitta.

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