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Riaperto il Passo dello Stelvio, Sertori: «Diventi patrimonio dell'Unesco»

In occasione della riapertura dopo l'inverno del collegamento stradale alpino tra Sondrio e Bolzano l'assessore regionale alla Montagna lancia la sua proposta

Sertori alza la sbarra del Passo dello Stelvio: al via la stagione estiva di transito

Dopo l'inverno riaperta al traffico la statale 38 “dello Stelvio”, senza limitazione oraria, nel tratto tra località Bagni Vecchi e il Passo dello Stelvio. Riapre al transito anche il Passo Umbrail “Giogo di Santa Maria”. Anche in questo caso la riapertura fa seguito alla chiusura invernale che aveva interessato il tratto. Le attività di sgombero neve, condotte anche sui passi Gavia e San Marco, sono state effettuate senza sosta dal personale specializzato di Anas nel corso delle scorse settimane. 

Una riapertura celebrata dalla presenza dell'assessore di Regione Lombardia alla Montagna, Massimo Sertori, giunto in Alta Valle in occasione della firma dell'accordo tra Anas e Parco dello Stelvio per la gestione delle case cantoniere sulla strada che conduce al Passo. A duecento anni dalla realizzazzione del collegamento tra la provincia di Sondrio e quella di Bolzano, progettato dall'ingegnere Carlo Donegani e realizzato da otlre 2000 lavoratori tra il 1820 ed il 1825, ecco giungere la proposta di inserire la strada del Passo dello Stelvio tra i patrimoni dell'umanità dell'Unesco.

Secondo Sertori, alla luce dei lavori in programma proprio grazie all'accordo tra Ersaf e Anas, sarà possibile «proporre la candidatura al riconoscimento come Patrimonio UNESCO quale capolavoro del genio creativo dell’uomo sito in un area di eccezionale bellezza naturale come è il Parco dello Stelvio». In tale direzione l'assessore regionale ha dichiarato di essere già all'opera per ottenere il riconoscimento.

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