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Giovedì, 26 Maggio 2022
sanità / Sondalo

Sanità, è ancora caos in Alta Valle per il futuro del Morelli

Cambio di strategia per l'ospedale di Sondrio. Sindaci contro Tommaso Saporito: "Appreso dalla stampa il cambio di scelte, manca un confronto serio e costruttivo". La richiesta d'incontro

Passa il tempo ma il futuro dell'ospedale "Eugenio Morelli" di Sondalo continua a far discutere. Questa volta a contrapporsi i sindaci del Bormiese e il dg di Asst Valtellina e Alto Lario, Tommaso Saporito. La brace dello scontro ha ripreso vigore nella giornata di mercoledì 2 marzo, sospinta dall'intervista rilasciata da Saporito a La Provincia di Sondrio. Dichiarazioni inaspettate dal territorio, in controtendenza rispetto a quanto prospettato proprio ai sindaci nei mesi scorsi.

A Sondalo "andremo a realizzare spazi di Terapia intensiva nel IV padiglione, dove attualmente c’è la Chirurgia toracica e vascolare. L’obiettivo è di passare dagli otto letti di intensiva oggi utilizzabili a 20 letti di intensiva e altri 20 di subintensiva. Il polo per le malattie infettive non potrà che essere collocato al I padiglione, che è quello storicamente deputato allo scopo. Ospita la Tisiologia e la Pneumologia e già è dotato di sei camere a pressione negativa, diverrà il polo sondalino per le malattie infettive".

La dura risposta

Come spesso avvenuto anche in passato, non si è fatta attendere la risposta dei primi cittadini dell'Alta Valle. "Prendiamo atto con molte perplessità delle dichiarazioni del dg di Asst Valtellina e Alto Lario. Da tempo abbiamo fatto presente, a più riprese, la necessità di ubicare al VI padiglione le malattie infettive, proprio per consentire una gestione delle stesse in maniera autonoma e isolata, senza interferire con la restante attività ordinaria, come, purtroppo, avvenuto nel corso della gestione pandemica del covid-19. Tesi questa, tra l’altro, avvallata anche da Regione Lombardia in più occasioni".

"In merito all’Ospedale di Comunità, le cui previsioni di realizzazione sono estremamente necessarie per il territorio, come tra l’altro previsto dalle Legge di modifica alla Legge n. 23/2015, riteniamo che i 20 posti letto previsti possano trovare collocazione in uno dei padiglioni già adibiti a degenza, senza essere collocate al VI padiglione, che potrebbe avere ben altra destinazione. Inoltre, investire notevoli risorse per la realizzazione di ulteriori posti letto di terapia intensiva al IV padiglione (c.d. terapia intensiva flessibile) destinati esclusivamente a far fronte a eventuali e future ondate pandemiche, lo riteniamo un inutile dispendio di risorse, perché ciò creerebbe una perdurante situazione di promiscuità con le ordinarie attività e si porrebbe in contrasto con le più volte ribadite necessità di investire sul VI padiglione" hanno dichiarato gli amministratori locali .

Dov'è l'autonomia del Morelli?

Nonostante la posizione di Regione Lombardia, il sogno dei sindaci è il riconoscimento del Morelli come azienda ospedaliera autonoma. "Non possiamo che constatare come queste scelte della dirigenza ASST Valtellina e Alto Lario vadano nella direzione opposta rispetto allo studio, su cui da tempo stiamo lavorando, nella direzione di una gestione autonoma del Morelli, finalizzato a restituire allo stesso il giusto ruolo nel contesto sanitario locale, regionale e nazionale, e di cui è in corso un dialogo con gli interlocutori istituzionali di Regione Lombardia".

"Ci sembra assolutamente fuori luogo e non condivisibile anche il metodo di comunicazione adottato, senza un confronto serio e costruttivo, che speriamo possa avvenire una volta per tutte in tempi brevi. Alla luce di queste considerazioni, auspichiamo, pertanto un ripensamento sulla programmazione annunciata dal dg, anche in vista dell’imminente adozione del Piano Organizzativo Aziendale Strategico, che passi attraverso un confronto con le Istituzioni locali sempre attente e impegnate nel definire il giusto futuro dell’Ospedale Morelli di Sondalo e della Sanità di Montagna" hanno concluso i sindaci.

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