In provincia di Sondrio sono transitati più di 20 orsi negli ultimi 13 anni

Si è svolto a Sondrio un incontro tecnico istituzionale organizzato dal presidente della Provincia con alcuni amministratori della zona del Mortirolo, dove recentemente un orso ha fatto alcune predazioni

Nella giornata di lunedì 29 giugno 2020 si è svolto, presso gli uffici provinciali di palazzo Muzio, un incontro tecnico istituzionale organizzato dal presidente della Provincia Elio Moretti con alcuni amministratori della zona del Mortirolo, dove recentemente un orso ha fatto alcune predazioni ad allevamenti di ovini.

Erano presenti Gian Antonio Pini, presidente della Comunità Montana di Tirano e sindaco di Grosio, Giuseppe Saligari, sindaco di Grosotto, Franco Matteo Saligari, sindaco di Mazzo, Silvia Marchesini, presidente di Coldiretti, Bruno Togno, rappresentante della Prefettura.

La dott.sa Maria Ferloni, tecnico faunistico provinciale, ha illustrato i diversi aspetti relativi alla presenza dell’orso sulle Alpi ed in particolare sul territorio provinciale, evidenziando le caratteristiche comportamentali della specie, i potenziali atteggiamenti problematici (dannosità o pericolosità) e i sistemi di prevenzione dei danni che si possono attuare.

In quell'occasione è stato inoltre evidenziato il ruolo della Provincia nell’ambito del progetto di gestione dell’orso e la possibilità di chiedere a Regione Lombardia il rimborso per tutti i danni subiti. L’analisi della situazione ha evidenziato come, a seguito del progetto di reintroduzione dell’orso effettato negli anni 2000 in Trentino, la sua presenza nelle nostre zone non sia più un evento eccezionale.

Cosa fare se si incontra un orso

Dal 2007 ad oggi oltre 20 giovani orsi sono transitati sul territorio provinciale e la tendenza è destinata, seppur con tempi relativamente lunghi, ad aumentare.

Dopo aver sottolineato i danni arrecati dall’orso agli agricoltori e la conseguente preoccupazione che ha causato nella zona del Mortirolo, tutti i partecipanti hanno convenuto sull’importanza di attivare un piano di informazione e divulgazione in favore della popolazione nelle zone dove è maggiormente frequente la presenza di questa specie.

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La Provincia si è resa inoltre disponibile a valutare la possibilità di attivare un bando di contributo in favore di eventuali agricoltori hobbisti che non possono accedere ai contributi comunitari per l’acquisto di recinzioni elettrificate da usare come sistema di prevenzione di danni agli ovicaprini.

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