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Non tutte le opere olimpiche saranno pronte per tempo

Le parole del ministro dello Sport Abodi al Festival dell'Economia di Trento

Il tempo per le Olimpiadi Milano-Cortina "non è amico". Lo ha detto il ministro dello Sport Andrea Abodi, giovedì, intervenendo al Festival dell'Economia di Trento e commentando la recente inchiesta, con due fascicoli: uno per corruzione e turbativa d'asta, sull'appalto dei servizi digitali, a carico tra gli altri dell'ex amministratore delegato della Fondazione Milano-Cortina, Vincenzo Novari; l'altro per abuso d'ufficio e turbativa d'asta, riguardante le assunzioni in Fondazione e ulteriori appalti. 

Abodi ha aggiunto che "le opere si faranno tutte, ma non si faranno tutte per le Olimpiadi", e che serve fare leva "sulla compattezza e l'armonia delle istituzioni". Riguardo alle opere, "l'eredità - ha affermato il ministro dello Sport - si può consolidare nel tempo. Quello che è nel dossier, soprattutto le opere pubbliche, verranno realizzate tutte, alcune subito dopo".

L'inchiesta su Novari

Le perole di Abodi giungono nei giorni in cui tiene banco l'inchiesta aperta per corruzione e turbativa d'asta a carico, tra gli altri, dell'ex ad della Fondazione Milano-Cortina 2026, Vincenzo Novari. Nella giornata di giovedì è stato rinviato a data da destinarsi l'interrogatorio dell'ex amministratore delegato della Fondazione, Vincenzo Novari, che si sarebbe dovuto tenere in giornata con i pm Francesco Cajani e Alessandro Gobbis, coordinati dall'aggiunta Tiziana Siciliano. Da quanto si apprende, il difensore di Novari ha chiesto e ottenuto qualche giorno in più per studiare gli atti. Inoltre, la procura di Milano ha aperto anche un fascicolo per d'abuso d'ufficio e turbativa.

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