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Un nuovo vicequestore a Sondrio, Luca Perrone alla guida della divisione anticrimine

Originario di Roma arriva da Padova dove dirigeva la sezione operativa della polizia ferroviaria. In Valtellina la sfida dell'ordine pubblico alle Olimpiadi

Il nuovo vicequestore della polizia di stato di Sondrio arriva da Padova. Luca Perrone, romano classe 1970, prende il posto di Daniel Segre, trasferitosi presso la questura di Lodi. Dirigerà la divisione anticrimine. Nella mattinata di martedì 9 gennaio la presentazione ufficiale alla stampa, accompagnato dal questore Carlo Ambrogio Enrico Mazza. "Ci aspettiamo dal dottor Perrone un contributo di sostanza visto il suo percorso professionale importante. La competenza della divisione anticrimine è importantissima e strategica per la nostra questura: si occupa prevalentemente, ma non solo, di misure di prevenzione, sempre più importanti e attuali per la tutela della della convivenza civile e familiare, oltre che di ordine pubblico".

Per Perrone è la prima volta in Valtellina, "una realtà assolutamente nuova, provenendo da una provincia totalmente differente". "Ho iniziato la mia carriera da funzionario in Sardegna, poi ho continuato a Venezia e Padova. E adesso eccomi qui, per un incarico importante perché la divisione anticrimine verte su una materia molto sensibile, come le misure di prevenzione per la tutela dei soggetti deboli, dei vulnerabili e dei minori". È volontà del nuovo vicequestore "continuare a fare il buon lavoro che è stato fatto da chi mi ha preceduto, con il supporto del questore".

Tra gli appuntamenti che aspettano Perrone vi sono certamente le Olimpiadi invernali del 2026, sfida per eccellenza in materia di ordine pubblico. A tal proposito la polizia di stato, insieme alle altre forze dell'ordine operanti in provincia di Sondrio, è già al lavoro per standardizzare alcune procedure che richiedono sempre più impegno e accuratezza. "Tra due anni dovremo gestire un evento epocale. La gestione dell'ordine pubblico è la priorità dell'autorità provinciale di pubblica sicurezza, quindi del questore. Avere un collaboratore come il dottor Perrone sarà certamente un valore aggiunto per noi", ha concluso Mazza.

Il curriculum di Perrone

Il vicequestore Luca Perrone è nato a Roma nel 1970 ed ha conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l'Università La Sapienza di Roma. È entrato a far parte dell'amministrazione dal 1989. Diventato commissario capo dopo aver frequentato il corso a Roma nel 2003 è stato assegnato come primo incarico alla questura di Cagliari dove a diretto per diversi anni l'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico delle volanti. In Sardegna ha poi diretto il commissariato di Sant'Avendrace dove ha contrastato il traffico di droga concorrendo a numerose operazioni con la squadra mobile di Cagliari.

Assegnato nel 2008 alla questura di Venezia, ha diretto il commissariato di Mestre e poi di Marghera. Erano gli anni in cui si verificava in Italia la crisi economica determinata dalle cosiddette delocalizzazioni della produzione industriale. Il polo chimico di Marghera e Fincantieri ha visto una forte riduzione della manodopera comportando un forte impatto sociale conseguente agli stati di disoccupazione degli operai. In questo contesto numerosi servizi di ordine pubblico sono stati diretti da Perrone, conseguenti alle proteste dei lavoratori che quotidianamente bloccavano le entrate alle industrie e la circolazione stradale e ferroviaria. Dal 2016 al 2018 è stato membro della Commissione Territoriale di Padova per il riconoscimento della Protezione Internazionale e dei richiedenti Asilo.

Nel 2016 è stato assegnato alla specialità della polizia ferroviaria dirigendo la sezione operativa di Padova. In tale contesto ha avuto modo di contrastare in modo radicale la piaga sociale dei furti di rame, particolarmente grave nel settore dei trasporti poiché determina il blocco della circolazione territoriale, riuscendo quasi ad azzerare il fenomeno e smantellare le bande criminali dedite a questo specifico traffico.

Sempre con un occhio di riguardo ai bisogni del territorio, si è occupato del problema dei minori stranieri abbandonati, dell'immigrazione clandestina e dei senza tetto, fenomeno che spesso affligge le aree ferroviarie dove si concentra la loro presenza. L'impegno su tale fronte ha permesso di stipulare protocolli di intervento con le amministrazioni locali al fine di fornire servizi adeguati e rendere le aree più sicure.

Dal 2024 assegnato alla questura di Sondrio dove avrà la responsabilità di dirigere la divisione anticrimine. Ufficio che attualmente ha visto implementare gli interventi nell'ambito di tutela delle fasce deboli come le vittime di violenza domestica e di genere.

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