Cure oncologiche: grazie al testamento di una donna aprichese nuovi e moderni macchinari all'ospedale di Sondrio

Gesto di grande sensibilità quello di Sandra Moretti, morta nel 2018 dopo dieci anni di cure presso il reparto di Medicina nucleare

Immagini d'archivio

La Medicina nucleare e Radioterapia oncologica dell’ospedale di Sondrio potrà presto contare su macchinari di nuova generazione il cui acquisto è stato finanziato mediante la cospicua donazione testamentaria di una paziente di origine comasca che da più di trent’anni risiedeva ad Aprica. 

Tutto si deve alla generosità di Sandra Moretti, com’era da tutti conosciuta, con il cognome del marito, il suo era Colombo, che era stata curata con professionalità e cortesia dal personale medico del reparto di Medicina nucleare dal 2008 alla primavera del 2018, quando le sue condizioni di salute si erano aggravate.

Si era trasferita ad Aprica nel 1984, dopo essere rimasta vedova, richiamata dalla passione per la montagna. Lì aveva trovato pochi ma fidati amici che non l’hanno mai lasciata sola nella malattia fino alla morte, sopraggiunta nel settembre dello stesso anno. Il suo gesto non ha però sorpreso chi la conosceva bene. La signora Sandra aveva in più occasioni espresso la volontà di destinare dei fondi al reparto per l’aggiornamento tecnologico e così è stato: l’ingente somma, tecnicamente un legato, ovvero una disposizione testamentaria a titolo particolare, era destinata alla Medicina nucleare e Radioterapia oncologica dell’ospedale di Sondrio.

Nuovi macchinari

Informata delle volontà della signora Moretti, la direzione strategica dell’Asst Valtellina e Alto Lario, con il responsabile dell’Unità operativa Francesco Stiglich, ha individuato una serie di interventi tesi ad approntare significativi miglioramenti nella dotazione strumentale.

«In particolare - spiega il dottor Stiglich - è stata prevista l’acquisizione di tre nuovi ecografi, due di alta fascia e uno di fascia media, e soprattutto l’adeguamento strutturale del bunker ove è alloggiato l’acceleratore Elekta. Per quest’ultimo è prevista l’implementazione di un nuovo software che garantirà l’esecuzione di trattamenti stereotassici total body, cioè di trattamenti mirati su piccoli volumi tumorali con alte dosi di radiazioni. Questa tipologia di terapia radiante è oggi possibile solo in alcuni centri di radioterapia del milanese».

«La signora Moretti si è resa protagonista di un gesto di grande generosità che rivela un’anima attenta ai bisogni degli altri - sottolinea il direttore generale Tommaso Saporito -: le siamo profondamente grati, perché grazie alla sua donazione potremo apportare importanti miglioramenti alla Medicina nucleare e Radioterapia oncologica per elevare ulteriormente il livello delle cure ai pazienti e intervenire sulla struttura per facilitare l’accesso dei pazienti. In tempi brevi avvieremo tutti gli interventi previsti».

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