Sondrio, tre nuovi defibrillatori regalati alla città dalla società Tecna

Importante donazione per festeggiare i 25 anni di attività. L'assessore Lorena Rossatti: «Un aiuto prezioso per il quale siamo tutti grati»

Il defibrillatore posto in piazza Campello

Da oggi la città di Sondrio, i suoi abitanti e quanti vi transitano, possono contare su tre nuovi defibrillatori che vanno ad aggiungersi ai 24 già installati presso le palestre, i campi sportivi, i comandi delle forze dell'ordine e la Prefettura. I tre apparecchi sono stati donati dalle società Tecna Tecnologie e Ambiente e Tecna Medi Job: un gesto di grande generosità a beneficio della comunità.

Il defibrillatore, infatti, è uno strumento in grado di salvare vite con il quale si interviene in caso di attacchi cardiaci. I tre apparecchi sono stati installati in luoghi strategici, ben visibili e a portata di mano in caso di necessità: il primo nella piazza della stazione ferroviaria, vicino alla scala mobile, il secondo in piazza Campello, di fronte al municipio, il terzo a Ponchiera, davanti alle scuole, a supporto dei residenti meno vicini all'ospedale e in previsione della realizzazione della passerella sul Mallero.

Gli apparecchi sono racchiusi in teche collegate all'energia elettrica e riscaldate per essere pronti all'uso. Localizzarli è semplice e veloce: sull'App "Vivi Sondrio" e sul sito internet www.comune.sondrio.it, come sul sito di Areu Lombardia, sono evidenziati i luoghi in cui sono posizionati.

Regalo prezioso

«La sicurezza di un città passa anche attraverso l'installazione di questi apparecchi che consentono di salvare vite umane - spiega l'assessore Lorena Rossatti -: nei momenti concitati che caratterizzano un attacco cardiaco risulta fondamentale la tempestività dell'intervento che la disponibilità dei defibrillatori garantisce. Ringrazio Gianluca e Ottavia Pini di Tecna per la generosità dimostrata che denota attenzione e sensibilità nei confronti della comunità. Un aiuto prezioso per il quale tutta la città è grata».

Alla presentazione ufficiale di stamane, a cui è seguita la scopertura del defibrillatore in piazza Campello, sono intervenuti il sindaco Marco Scaramellini, il vice prefetto Rosa Massa, il responsabile Areu per la provincia di Sondrio Gianluca Marconi, la presidente della Croce Rossa provinciale Giuliana Gualteroni e Giovanni Pini, istruttore della Croce Rossa.

Anniversario

Gianluca Pini, accompagnato dalla figlia Ottavia, ha motivato così il suo gesto: «Quest'anno Tecna compie venticinque anni e ho pensato di celebrare l'anniversario lasciando un ricordo tangibile alla città che tanto mi ha dato. Dal confronto con l'Amministrazione comunale è nata l'idea dei defibrillatori che abbiamo subito condiviso per garantire la sicurezza dei cittadini».

Parole di apprezzamento per il gesto di Tecna sono state espresse dal vice prefetto Massa, da Marconi e Gualteroni. La Croce Rossa sostiene l'iniziativa garantendo il controllo e la manutenzione degli apparecchi.

I defibrillatori 

Il defibrillatore semiautomatico, contraddistinto dalla sigla DAE, acronimo di defibrillatore automatico esterno, è in grado di analizzare il ritmo cardiaco e di valutare la necessità della scarica e la sua entità che viene trasmessa attraverso delle placche metalliche poste sul torace. L'operatore non deve effettuare nessuna diagnosi ma soltanto limitarsi all'uso corretto del defibrillatore e la manovra è in grado di ripristinare il regolare battito cardiaco. Utilizzarli qualora se ne presentasse la necessità è semplice, ma soltanto per coloro che sono in possesso di nozioni di base. Per questo motivo, il comune di Sondrio, in collaborazione con la Croce Rossa, organizzerà dei corsi aperti a tutti per insegnare come usare i defibrillatori: con poche ore di corso si potrà imparare a salvare vite.

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«Auspico una larga partecipazione ai corsi - conclude l'assessore Rossatti -: mi auguro che i cittadini comprendano l'importanza di imparare a intervenire in questo tipo di situazioni, purtroppo più frequenti di quanto s'immagini, utilizzando il defibrillatore nella maniera più corretta e salvando una vita, che sia di un congiunto oppure di un estraneo. Ciascuno di noi potrebbe doversi trovare in questa situazione, quindi è importante essere preparati a intervenire».

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