Albosaggia, i ragazzi di "SpaH - Benessere in Comunità" avranno una nuova sede

Nei prossimi mesi, grazie a "Tecnici senza barriere", verrà costruita una villetta funzionale alle attività del centro gestito dalla Fondazione Albosaggia

Il rendering della nuova sede di SpaH - Benessere in Comunità

Il centro “SpaH - Benessere in Comunità” di Albosaggia, servizio di inclusione diurno per giovani ragazzi con disabilità, avrà una nuova sede. A confermarlo lungo una conferenza stampa la presidente di Fondazione Albosaggia, gestore del servizio SpaH, Ornella Forza, congiuntamente all’ingegnere Walter Fumasoni, responsabile del progetto e presidente di "Tecnici senza barriere" ed il sindaco del comune orobico, Graziano Murada.

«Il valore aggiunto che SpaH ha dimostrato in questi anni di possedere è quello di “profumare” di familiarità. A SpaH ci si sente accolti, come a casa. Per questo abbiamo voluto progettare la nuova sede tenendo al centro il senso di famiglia che si respira nel centro» ha spiegato Walter Fumasoni.

La nuova sede

La nuova sede di “SpaH - Benessere in Comunità” verrà realizzata a pochi metri dalla sede attuale, ora posta adiacente alla biblioteca comunale, all’interno del plesso scolastico di Albosaggia. Sarà una villetta accogliente, «una seconda casa per le ragazze ed i ragazzi di SpaH».

La progettazione della struttura si è svolta insieme agli educatori di SpaH per poter offrire un nuovo spazio comunitario adeguato alle esigenze dei ragazzi e proporzionato alle attività proposte loro.

In questa ottica importante sarà la nuova disposizione degli spazi, fatta di numerose sale multifunzionali, pensate per le diverse attività inserite nel progetto educativo, separate dall’ambiente principale da alcuni vetri monodirezionali, utili per l’osservazione dei ragazzi durante la loro sperimentazione all’autonomia.

La nuova sede dovrebbe essere pronta per i primi mesi del 2021.

Il servizio “SpaH - Benessere in Comunità”

Nato nel 2014 per dare una risposta concreta alle esigenze di 6 famiglie con giovani ragazzi disabili, “SpaH - Benessere in Comunità” ha negli anni portato con sé una visione nuova di pedagogia della disabilità, lontana dall'approccio "classico" dell'assistenzialismo.

Riconosciuto dal sistema sanitario regionale, SpaH è ancora oggi una sperimentazione apprezzata tanto da accogliere 18 ragazzi del Sondriese.

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