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Sfruttamento privato delle acque di Sondrio, il PD contro la scelta del Comune

I Democratici contrari alla scelta di stipulare una convenzione con una ditta privata per lo sfruttamento idroelettrico della sorgente Morscenzo sul Monte Rolla

"Il Comune di Sondrio non smetta di portare avanti l'iter per realizzare l'impianto idroelettrico sulle acque derivate dalla sorgente Morscenzo e non sottoscriva la convenzione con la ditta privata Bresesti Energie srl". È questa in sintesi la richiesta che il Partiro Democratico del capoluogo valtellinese chiede con la mozione che verrà presentata in occasione del prossimo consiglio comunale in programma venerdì 26 giugno.

Una richiesta formale che arriva in occasione della decisione dell'Amministrazione Scaramellini di rinunciare allo sfruttamento diretto delle acque del monte Rolla per sottoscrivere una convenzione con la società privata Bresesti Energie srl di Sondrio.

Una scelta poco lungimirante secondo i democratici eletti a palazzo Pretorio, Michele Iannotti e Roberta Songini, visto che si rinuncerebbe, oltre che a degli introiti economici diretti, ad alcuni valori correlati, ambientali e sociali, non certo secondari come l'elettrificazione delle baite presenti nei maggenghi e nelle località del monte Rolla (Poverzone, Piastorba, Forcola, Rolla di Sopra e Rolla di Sotto), con la posa di linee elettriche completamente interrate, ed un sistema di generazione a microturbine con un impatto ambientale pressoché nullo. Il tutto senza alcuna nuova opera artificiale di deviazione e raccolta delle acque da turbinare.

La vicenda

Era il febbraio del 2017 quando la società Bresesti Energie srl presentava domanda alla Provincia di Sondrio per la concessione di derivazione ad uso idroelettrico delle acque provenienti dalla sorgente "Morscenzo", situata all'interno nel territorio del comune di Castione Andevenno. Tali acque, in virtù delle concessioni regionali e provinciali, sono concesse al Comune di Castione Andevenno per uso plurimo, potabile ed idroelettrico (con portata massima derivabile di 10.4 1/s), e dal Comune di Sondrio per uso potabile.

Nel luglio dello stesso anno il comune di Sondrio, allora amministrato dalla giunta di centrosinistra di Alcide Molteni, aveva presentato una domanda alternativa e concorrente che prevedeva, come già detto, oltre lo sfruttamento delle acque, anche l'elettrificazione delle baite della zona.

Oggi a oltre tre anni di distanza, alla luce dell'entrata in vigore nel luglio 2019 di un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico in data 04.07.2019 che ha ridotto di circa un quarto la tariffa incentivante, passando da 210 €/MWh (0,21 Euro a KWh) a 155 €/MWh (0,155 Euro a KWh), il Comune di Sondrio ha preferito ritirare la propria domanda visto che i ricavi annui, secondo la Giunta, non sarebbero più convenienti.

Una visione economica errata secondo i Democratici visto che il progetto originario era stato costruito considerando il 5% di interessi bancari sull'eventuale mutuo acceso per realizzare l'opera mentre a conti fatti, a distanza di tre anni, gli interessi sarebbero all'1,91%. Un risparmio consistente che permetterebbe di compensare le perdite dovute all'introduzione delle nuove tariffe incentivanti.

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