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Attacco frontale / Sondalo

"Sul Morelli Salvini dice ciò che pensa Regione Lombardia"

Non è bastata la smentita della Direzione generale welfare, dopo le dichiarazioni del leader della Lega, ai componenti del Movimento popolare "Rinascita Morelli autonomo": "L'ospedale è ancora un paziente in gravi condizioni. Senza una volontà precisa sarà difficile risalire la corrente"

Non ha assolutamente convinto i vertici del Movimento popolare "Rinascita Morelli autonomo", la smentita della Direzione generale Welfare di Regione Lombardia alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi da Matteo Salvini a Bormio, nei quali il leader della Lega aveva "allontanato" le alte specialità dal nosocomio sondalino gettando nuovamente cupi nuvoloni neri sul futuro proprio del Morelli.

Proprio per questo, nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi pomeriggio al Bar Cristallo di Sondrio, sede scelta perchè il locale è gestito dai familiari di Luigi Mescia, tra i primi a battersi proprio per un Morelli autonomo, il presidente del Movimento Ezio Trabucchi e Giuliano Pradella, uno dei fondatori sempre del Movimento e tra l'altro, in passato appartenente proprio alla Lega, hanno voluto "smascherare" quelle che secondo loro sono i veri pensieri proprio di Regione Lombardia e del partito di Matteo Salvini sulla questione sanità.

Paziente in condizioni gravi

"Quando il segretario nazionale di un partito, ospite a Bormio e peraltro non per la prima volta - ha spiegato Ezio Trabucchi - interviene sul Morelli non si tratta di una svista o di una boutade. Salvini ha semplicemente detto quello che Lega e Regione pensano sull’assetto ospedaliero e la politica sanitaria lombarda. L’ospedale Morelli non è considerata una struttura da mantenere né da valorizzare, visto il suo pedigree importante, ma solo un qualcosa in più che non deve più esistere in questi termini. Il direttore generale welfare Pavesi ha solamente cercato di salvare “capra e cavoli”: l’ospedale Morelli è ancora un paziente in condizioni gravi e senza una precisa volontà di Regione Lombardia, che al momento manca, sarà difficile risalire la corrente".

Il ruolo di Sertori

Se, dunque, Matteo Salvini dichiara quel che pensa la Regione, all'interno dell'ente di governo lombardo sono gravi le responsabilità di Massimo Sertori che, secondo il Movimento popolare "Rinascita Morelli autonomo", sta "tradendo" il suo ruolo di assessore agli enti locali, alla montagna e ai piccoli Comuni.

Sertori - ha sottolineato Giuliano Pradella - poteva avere un ruolo strategico straordinario e invece è diventato un imbonitore, il suo ruolo si limita a quello di rassicuratore dei sindaci a fronte di un piano deprimente che porterà gravi danni alla sanità provinciale".

La posizione dei sindaci

Le critiche degli esponenti del Movimento si estendono anche ai sindaci dell'Alta Valle che, pur volendo a loro volta un Morelli autonomo e pur avendo sollecitato un chiarimento da parte di Regione Lombardia dopo le già citate dichiarazioni di Matteo Salvini, secondo Trabucchi e Pradella (l'altro fondatore del Movimento, Gerlando Marchica non ha partecipato alla conferenza stampa per motivi personali) "sbagliano nel metodo e nel merito".

"La posizione dei sindaci è preoccupante - ha sottolineato Trabucchi - e lo dico con rispetto perché conosco la difficoltà del loro ruolo. Non è sempre facile ricevere i fondi con una mano e criticare con l’altra chi quei fondi li eroga. C’è paura di far male a Sertori e a Regione Lombardia per poter così salvaguardare la filiera dei contributi olimpici, utilizzati per mettere in secondo piano la questione della tutela della sanità. I sindaci sbagliano a non accettare la nostra richiesta di incontro e sbagliano anche nel merito visto che la loro idea per il Morelli di una fondazione pubblico-privato è fuori dalle intenzioni di Regione Lombardia".

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