Venerdì, 30 Luglio 2021
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Come proteggersi dalle zecche: il vademecum

Cosa fare in caso di puntura. Le indicazioni di Ats della Montagna

Anche quest’anno è tempo di “AZZECCA LA PREVENZIONE”,  la campagna informativa sulle malattie infettive trasmesse da zecche a cura dell’ATS della Montagna in stretta collaborazione con le sezioni di Sondrio e Brescia dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia Romagna.  Le punture da zecca sono purtroppo in costante aumento da qualche anno a questa parte. Importante, dunque, non sottovalutare il problema.

Da 184 zecche analizzate nel 2019 si è passati a 256 campioni nel 2020, di cui 235 prelevati dall’uomo. La specie di zecca maggiormente diffusa nel territorio dell’ATS della Montagna è la Ixodes Ricinus (dei 235 campioni prelevati dall’uomo e analizzati 226 hanno rilevato questa specie). Sono comunque cifre complessive sottostimate poiché non tutte le persone punte portano i campioni all’Istituto Zooprofilattico per essere analizzate.

Come è noto la puntura di zecca non è né dolorosa né pruriginosa, tuttavia può essere pericolosa per l’uomo sia per le gravi reazioni allergiche che per il potenziale rischio di trasmettere malattie infettive. In Italia le principali malattie trasmesse da zecche sono la malattia di Lyme e la Rickettsiosi (fra cui la febbre bottonosa del Mediterraneo). Meno frequenti le Ehrlichiosi, la Meningoencefalite da zecche (TBE) e la Tularemia.

Per quanto riguarda la malattia di Lyme, nel 2020, nell’ATS della Montagna, vi sono stati 16 casi, causati da Borrelia, contro i 17 casi del 2018 e i 26 casi del 2019. Nessuna notifica invece di Rickettsiosi causata da Rickettsia così come di encefalite. A fronte del fatto che non esistono repellenti efficaci per evitare la puntura della zecca, vi sono però alcune semplici regole che è opportuno conoscere.

La collaborazione, ormai rodata, fra ATS e Istituto Zooprofilattico continua a rappresentare un unicum a livello regionale e nazionale confermando, dunque, la validità e l’efficacia di questo modello di indagine e di prevenzione, finalizzato soprattutto a mappare la diffusione delle zecche e a fornire indicazioni importanti sull’eventuale necessità di terapia. Proprio per questo sono di nuovo attivi  7 punti di raccolta presso i servizi veterinari di ATS. Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 i cittadini possono telefonare per concordare data e orario di consegna dell’eventuale zecca tolta e conservata in un barattolo in modo tale che il campione possa poi essere analizzato dai tecnici dell’Istituto Zooprofilattico. L’auspicio è quello che sempre più persone possano fornici campioni utili a rendere la mappatura genetica di questi insetti (e quindi scoprire quali malattie possono portare) sempre più circoscritta e precisa.

Vademecum, come comportarsi: quello che c'è da sapere

Cosa sono le zecche?

Le zecche sono parassiti di piccole dimensioni e di colore scuro che si nutrono di sangue e che talvolta possono costituire un pericolo per l’uomo.

Dove vivono?

Popolano gli ambienti naturali, in particolare quelli caratterizzati da microclima fresco e umido:
• boschi e bordi dei sentieri
• prati e campi incolti

Le zecche sono più attive dalla primavera all’autunno, ma in presenza di inverni miti, l’attività delle zecche può protrarsi anche tutto l’anno. Vivono a stretto contatto con gli animali selvatici, che rappresentano i principali ospiti parassitati, ma possono infestare anche animali domestici e uomo.

Come pungono gli animali e l’uomo?

Le zecche non saltano e non volano ma si appostano all’estremità delle piante aspettando il passaggio dell’animale o dell’uomo.
Con le zampe anteriori si aggrappano ai peli o ai vestiti, spostandosi sulla pelle, fino a trovare il punto adatto in cui succhiare il sangue. Generalmente rimangono attaccate all’ospite per un periodo che varia tra 2 e 7 giorni per poi lasciarsi cadere spontaneamente.

La puntura di zecca è pericolosa?

La puntura di zecca, di solito, non è né dolorosa né pruriginosa, tuttavia può essere pericolosa per l’uomo sia per le gravi reazioni allergiche che per il potenziale rischio di trasmettere malattie infettive.

Quali malattie possono essere trasmesse all’uomo?

In Italia le principali malattie trasmesse da zecche sono la malattia di Lyme, la rickettsiosi (fra cui la febbre bottonosa del Mediterraneo); meno frequenti le ehrlichiosi, la meningoencefalite da zecche (TBE) e la tularemia.

Malattia di Lyme: È un’infezione batterica che dopo un’incubazione di 3-32 giorni, si manifesta all’inizio con chiazze rossastre sulla pelle,
a volte con febbre, malessere, mal di testa, dolori alle articolazioni e ai muscoli. Dopo un certo tempo (settimane o mesi) può causare disturbi più gravi alle articolazioni (artriti), al cuore e al sistema nervoso (meningiti). La malattia è guaribile con terapia antibiotica. La cura è più semplice ed efficace nei primi stadi della malattia che nelle fasi tardive, per questo motivo è importante riconoscerla subito. Non è disponibile un vaccino.

Rickettsiosi: È una grave malattia virale che colpisce il sistema nervoso. Inizia con febbre e disturbi simili influenzali. Nel 20-30% dei casi il decorso è molto serio, con possibili conseguenze permanenti e invalidanti. Non esiste una cura specifica ma si può prevenire con la vaccinazione. Attualmente, il rischio di infezione non è presente nel territorio dell’ATS Montagna.

Come si può prevenire la puntura?

Durante le escursioni:

copriti: indossa abiti chiari, con maniche e pantaloni lunghi ed infila i pantaloni nei calzini. Indossa scarpe chiuse e cappello.

usa dei repellenti: applica un repellente adeguato seguendo le indicazioni d’uso del prodotto.

evita l'erba alta: cammina su sentieri battuti, preferibilmente al centro, evitando le zone ricche di cespugli e di sotto-bosco.

controlla: ...zaino o altro materiale rimasto appoggiato sull’erba prima di rindossarlo.

Al ritorno:

controlla: ...indumenti e parti scoperte, se possibile con l’aiuto di un’altra persona per le zone più difficili da ispezionare (dorso e nuca), ricordando che le zecche tendono a localizzarsi preferibilmente sulla testa, sul collo, dietro le ginocchia, nelle pieghe dell’inguine e delle ascelle.

CONTROLLA ATTENTAMENTE I BAMBINI!

In caso di puntura di zecca:

Cosa non fare: Non utilizzare mai alcol, benzina, acetone, ammoniaca, olio per rimuovere la zecca; non toglierla con le mani e non schiacciarla con le dita. Non utilizzare antibiotici di tua iniziativa senza prima consultare il medico.

Cosa fare: Rimuovi la zecca al più presto, afferrandola delicatamente, senza schiacciarla, con una pinzetta il più possibile vicino alla cute, ruotandola più volte per estrarla evitando di romperla.

Come rimuoverla

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Dopo aver rimosso la zecca

Disinfetta la cute con un disinfettante non colorato e controlla per 30-40 giorni la zona cutanea interessata.

Consulta il medico se nelle successive 4-5 settimane avverti uno stato di malessere (febbricola, mal di testa) e/o compare rossore/gonfiore nel punto della puntura della zecca.

Conserva la zecca in un barattolo e portala in un centro di riferimento per l’identificazione nel più breve tempo possibile.

Segna la data, il luogo dell’evento e la sede della morsicatura sulla “Scheda rilevamento zecca"

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Telefona all’ufficio dei Servizi Veterinari dell’ATS Montagna a te più vicino per concordare data e orario di consegna del barattolo e della scheda. Gli uffici sono attivi dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00

Servizi Veterinari – ATS Montagna:

Sondrio Tirano Bormio Morbegno Chiavenna Dongo Breno

Via Stelvio 35
Tel. 0342/555007

Via Cappuccini 4 Tel. 0342/707299

Via Agoi 8
Tel. 0342/909223

Via Martinelli 13 Tel. 0342/643302

Piazza Corbetta 1
Tel. 0343/67389 oppure 0343/67304

Via Falck 3
Tel. 0344/973521

Via Nissolina 2 Tel. 0364/329415

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