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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Fastidiosi parassiti

Inizia la stagione delle zecche: "Fate attenzione, ma niente allarmismi"

I casi sono aumentati negli ultimi anni, ma con le giuste precauzioni e i corretti comportamenti i rischi si riducono notevolmente

I mesi da giugno a ottobre rappresentano il periodo di maggior diffusione delle zecche e questo vale anche per la provincia di Sondrio. Negli ultimi anni le segnalazioni per i morsi proprio delle zecche sono rimasti costanti in Valtellina e Valchiavenna, mentre per quanto riguarda questo 2022 si attende di capire se questo trend verrà o meno confermato. 

I numeri

In Italia le principali malattie trasmesse da zecche sono la malattia di Lyme e la Rickettsiosi (fra cui la febbre bottonosa del Mediterraneo). Meno frequenti le Ehrlichiosi, la Meningoencefalite da zecche (TBE) e la Tularemia. Per quanto riguarda la malattia di Lyme, nel 2020, nel territorio di Ats della Montagna, vi sono stati 16 casi, causati da Borrelia, contro i 17 casi del 2018 e i 26 casi del 2019. Nessuna notifica invece di Rickettsiosi causata da Rickettsia così come di encefalite.

A monitorare la situazione, l'Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia che ha una sede a Sondrio: l'istituto da una decina d'anni da un lato monitora non la numerosità e la diffusione della popolazione delle zecche, ma il riscontro di questi insetti sulle carcasse di animali selvatici; inoltre, viene effettuata un'attività di supporto proprio ad Ats della Montagna nell'analisi delle zecche che vengono individuate sul corpo di una persona.

La prevenzione

"Le zecche sono parassiti che possono veicolare patogeni pericolosi anche per l'uomo - ha sottolineato la dottoressa Irene Bertoletti, veterinario dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia - ma non c'è un riscontro di un peggioramento della situazione. In effetti, però, c'è stato un aumento dei casi perchè sono diventate più frequenti le passeggiate e le escursioni in mezzo alla natura, mentre è stato meno frequente lo sfalcio dei prati e con l'erba alta e nei cespugli aumenta la presenza delle zecche".

"Ecco perchè - ha proseguito la dottoressa Bertoletti - quando si fa una passeggiata o un'escursione bisognerebbe essere abbigliati correttamente, con piedi e gambe coperti. Inoltre, una volta tornati a casa è bene spogliarsi subito completamente perchè spesso le zecche stanno sugli indumenti prima che sul corpo, e controllare bene il corpo stesso, specie nelle parti incave o dove la pelle è più sottile quando si fa la doccia".

Come comportarsi

E' poi importante anche sapere come "individuare" il morso di una zecca e come reagire se si verifica tale evenienza: "E' opportuno sapere che il morso della zecca - ha concluso Irene Bertoletti - può determinare dei sintomi e, in tal caso, è bene rivolgersi al proprio medico curante o al pediatra. Bisogna prestare attenzione non tanto nell'immediatezza del morso e al prurito che esso causa, ma dopo 15 giorni se si verificano reazioni cutanee che magari spuntano su diverse parti del corpo, e se si mostrano arrossamenti persistenti della cute. In ogni caso, se si ha consapevolezza dei comportamenti da tenere, non ci sono particolari problemi. Bisogna fare attenzione, ma non è assolutamente il caso di fare allarmismi".

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