Venerdì, 30 Luglio 2021
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Un unico consorzio turistico per la Bassa Valle: è operativo "Porte di Valtellina"

Completate le pratiche per la fusione dei consorzi turistici cittadino e mandamentale di Morbegno, ora la nuova realtà è operativa e pronta a garantire più possibilità per il territorio

La volontà sancita dal voto assembleare nel mese di maggio, la formalizzazione avvenuta con l'atto notarile il 13 luglio scorso e ieri il passaggio conclusivo rappresentato dall'iscrizione alla Camera di Commercio del nuovo soggetto giuridico: il Consorzio Turistico "Porte di Valtellina" è operativo.

La fusione

Due consorzi, quello mandamentale e quello cittadino, che diventano uno, il nome originario, l'allargamento del Consiglio di amministrazione da sette a otto membri con l'ingresso di un rappresentante del Comune di Morbegno per un percorso avviato in piena condivisione oltre un anno fa che si è concluso con l'operazione di fusione per incorporazione. Un nuovo inizio per il settore turistico in Bassa Valtellina caratterizzato dal coordinamento e dall'azione del Consorzio Turistico:

"Vorrei ringraziare il presidente del consorzio cittadino Luigi Bernasconi che con me ha condiviso questo percorso, - afferma il presidente del nuovo ente Simone Songini - il presidente Emanuele Nonini e il sindaco Alberto Gavazzi che non ci hanno mai fatto mai mancare il loro contributo di idee e il loro sostegno, oltre a tutti i soci dei due consorzi. Negli anni scorsi, la presenza di due organismi gemelli ma contrapposti ha impedito di realizzare sinergie che oggi risultano indispensabili per affrontare le sfide che ci attendono: la presenza di un consorzio unico, rappresentativo dell'intero territorio mandamentale, sostenuto dalla Comunità Montana e dal Comune di Morbegno, ci agevolerà sia nella fase progettuale che nella concretizzazione del nostro agire".

Un passo nella giusta direzione

Piena soddisfazione è stata espressa anche da parte dell'ultimo presidente del Consorzio cittadino Luigi Bernasconi: "Abbiamo lavorato per la fusione perché convinti che fosse la scelta migliore per Morbegno e a risultato raggiunto siamo certi di trarre importanti benefici dalla sinergia con gli altri Comuni. Ragionare in termini di mandamento e promuovere azioni condivise ci consentirà di valorizzare al meglio la nostra città".

Il dialogo e l'unione d'intenti tra Comunità Montana e Comune, enti di riferimento dei due consorzi turistici, sono stati fondamentali. "Con questa nuova organizzazione unitaria ci troviamo nelle condizioni ideali per promuovere e realizzare i programmi già definiti: - spiega il presidente Emanuele Nonini - il mandamento è uno e non può dividersi ma, anzi, deve ricercare nuove sinergie all'esterno allo scopo di arricchire l'offerta turistica e diventare più attrattivo".

"Questo era il percorso che avevamo indicato più di un anno fa e siamo orgogliosi di averlo completato: - ha fatto eco il sindaco di Morbegno Alberto Gavazzi - come Comune era per noi prioritario operare in sinergia con il resto del mandamento promuovendo programmi condivisi, perché la presenza di due consorzi rappresentava secondo noi un limite da superare prima possibile. L'adesione dei soci ha confermato che questa esigenza era sentita da tutti".

I programmi e le prospettive future

C'è una stagione estiva in corso, fortemente condizionata dall'emergenza sanitaria e dalle restrizioni imposte, e si avvicinano l'autunno e l'inverno per le quali sono già stati definiti nuovi programmi sotto la direzione del direttore Pierluigi Negri. La Bassa Valtellina si concentra su sé stessa e contemporaneamente guarda con interesse ai territori confinanti, sia in provincia di Sondrio che oltre, fino al vicino lago di Como.

"Con la struttura rinnovata potremo dare corso al progetto che ridisegna il turismo facendo leva sulle peculiarità del nostro territorio allo scopo di sviluppare tutte le sue potenzialità. - ha spiegato il presidente di "Porte di Valtellina" Simone Songini - Questo è un momento importante e delicato al tempo stesso, poiché il turismo è atteso da una ripartenza che offre opportunità ma che nasconde insidie. Insieme agli operatori e agli altri enti soci, come territorio dovremo essere pronti a cogliere le occasioni che si presenteranno per affermare la nostra offerta turistica e prepararci all'appuntamento con le Olimpiadi del 2026".  

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