Troppo sporco il monumento ai caduti sul lavoro, Sondrio lo ripulisce

L'intervento dopo la segnalazione del consigliere Palotti: «Durante la celebrazione della giornata in memoria dei caduti si è dovuto tristemente deporre la corona di alloro a fianco di una fontana sporchissima»

La città di Sondrio è tornata a prendersi cura del monumento in ricordo dei morti sul lavoro, posto all’incrocio tra via Mazzini e via Caimi, di fronte alle carceri cittadine. Dopo mesi di incuria è stato il consigliere Gian Mario Palotti del gruppo Giugni Sindaco a riaccedendere la luce sulla costruzione simbolica con un'interrogazione presentata lungo l'ultimo consiglio Comunale.

«Nella nostra città c’è il monumento dell’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro: uno scenario in pregiato marmo di Carrara che racconta il lavoro e il sacrificio di tanti, troppi, caduti sul lavoro. Come ben sappiamo il valore del lavoro è alla base della nostra Costituzione: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Quest’opera ci ricorda che troppe volte per il lavoro si muore o si rimane minati nel corpo e nello spirito. Occorrerebbe aver cura di questo monumento ma la manutenzione negli ultimi 2 anni ha avuto una periodicità disordinata» ha spiegato lo stesso Palotti.

L'incuria

«Durante la celebrazione della settantesima giornata in memoria dei caduti sul lavoro (11 ottobre) si è dovuto tristemente deporre la corona di alloro a fianco di una fontana sporchissima. Per porre fine alla condizione di indecorosa trascuratezza della fontana è stata necessaria una interrogazione in Consiglio Comunale» ha aggiunto il consigliere di minoranza.

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L'acqua sporca prima della pulizia

Palotti da anni ha a cuore il monumento, con annessa fontana, tanto da impegnarsi, nel 2017 e nel 2018, alla loro pulizia, attraverso l'adesione al registro di "Cittadinanza Attiva". A seguito di colloqui con il consigliere delegato alla "Cittadinanza Attiva" Palotti, seppur disposto a proseguire nell'attività di pulizia, era desideroso di conoscere quale vantaggio economico derivasse al Comune visto che la manutenzione ordinaria era comunque in capo a Secam. Non avendo mai avuto una risposta chiara il consigliere ha voluto portare la questione in Consiglio. 

La risposta

«Il monumento dell’Anmil è una delle 23 fontane ornamentali della città di Sondrio la cui manutenzione ordinaria è in capo a Secam con un costo complessivo di 20mila euro circa all’anno. L’accordo con Secam in anni normali, non in questo, prevede l’apertura della fontana tra fine marzo e inizio aprile e la chiusura entro la fine di novembre e una manutenzione ogni tre mesi o comunque ogni volta che si rende necessario. Effettivamente, l’11 ottobre la fontana non si presentava in buone condizioni» ha spiegato l'assessore ai Lavori pubblici, Andrea Massera, promettendo maggiore cura nella manutenzione del monumento.

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