Domenica, 19 Settembre 2021
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Lanzada, condotte idroelettriche costruite su versante instabile? Enel: «Nessuna criticità»

A lanciare l'allarme Milena Gabanelli su Dataroom. La risposta dei gestori della rete: «I movimenti gravitatori sono un fenomeno noto, per il quale si effettua un monitoraggio costante e puntuale, con invio di report periodici alle autorità competenti»

Le condotte di Lanzada

«A Lanzada le condotte (idroelettriche, ndr) poggiano su un versante che è diventato instabile». Ad evidenziare la problematica è stata, nei giorni scorsi, la giornalista Milena Gabanelli nella sua rubrica "Dataroom" sulle colonne virtuali del portale del Corriere della Sera. Un denuncia certamente non da poco, arrivata lungo l'approfondimento sulla proposta avanzata da Coldiretti, nel dibattito sull'impiego delle risorse del Recovery Fund, di utilizzare mille invasi alpini per combattere incendi e siccità. Una "fotografia" sul comparto idroelettrico italiano, settore caratterizzato da impianti vecchi, scarse manutenzioni e concessioni non rinnovate.

Dal canto suo la popolazione di Lanzada non ha colto con piacere le parole della Gabanelli, seppur l'Amministrazione comunale malenca fosse a conoscenza dei movimenti da anni. È dal 1994, infatti, che sul versante a mezzogiorno del paese ai piedi del Pizzo Scalino sono presenti alcuni sistemi di monitoraggio. Nel 2017, l'allora sindaco Marco Negrini, si era premurato di scrivere al dirigente dell'Unità Organizzativa Difesa del suolo e Gestione attività commissariali di Regione Lombardia:

L'amministrazione comunale di Lanzada, in provincia di Sondrio, ritiene necessario segnalare a codesta Unità Organizzativa una situazione di possibile pericolo per la popolazione il territorio a causa di movimenti in atto sul versante a monte della centrale idroelettrica Vizzola di Lanzada, ove è situata una condotta forzata a servizio della stessa che da circa 1.900 mt/slm scende sino ai 1.000 mt/slm; detti impianti sono di proprietà di Enel Produzione S.P.A.

E' possibile constatare una situazione di mobilità anomala, con spostamenti riconducibili alla presenza di una deformazione gravitativa profonda del versante [...]. I dati acquisiti sembrano evidenziare che il movimento non interessi tanto la parte inferiore della condotta quanto la parte mediana della stessa, con movimenti in evoluzione costante; gli spostamenti risultano cresciuti dai due ai cinque centimetri annui, quindi una situazione di mobilità anomala, peraltro evidente anche a occhio nudo proprio sulla porzione medio/alta della condotta.

Questa amministrazione comunale ritiene pertanto che sulla base di questi dati la problematica debba essere seguita anche da codesta Unità Organizzativa di Regione Lombardia attraverso un sistema di monitoraggio in automatico continuo e quotidiano, che preveda la possibilità di attivare soglie di allarme, delineando l'area da monitorare con idonei strumenti, cosi anche da potere prevedere modelli atti a capire cosa potrebbe causare un'evoluzione di questo movimento e di conseguenza redigere un piano di intervento in caso di emergenza.

La posizione di Enel

Dal canto suo anche Enel ha confermato la presenza di movimenti sul versante su cui poggiano le condotte idroelettriche a Lanzada, evidenziando come questi non rivelino criticità. Interpellati da SondrioToday i responsabili della rete hanno così risposto:

I movimenti gravitatori a cui è sottoposto il versante su cui poggiano le condotte di Lanzada sono un fenomeno noto, per il quale negli anni Enel ha effettuato un monitoraggio costante e puntuale, con invio di report periodici alle autorità  competenti. Tale monitoraggio non ha, peraltro, rivelato delle criticità.

In ogni caso, al fine di garantire la massima sicurezza nella gestione delle condotte, già nel passato Enel ha provveduto allo spostamento delle valvole che consentono la chiusura di tali condotte, posizionandole internamente alla montagna in un punto non soggetto ai movimenti citati.

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