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Sanità, i medici del Morelli amareggiati rispondono a Grillo Della Berta: «Da lui critica offensiva»

Il vicesindaco di Sondrio aveva definito naturale il declino dell'ospedale di Sondalo visto lo scarso numero di casi trattati: «Con minore esperienza maturata c'è una minore appropriatezza clinica». La replica dell'Alta Valle

Non sono piaciute le parole pronunciate nei giorni scorsi dal vicesindaco di Sondrio, il medico otorinolaringoiatra Lorenzo Grillo Della Berta, a proposito dello scontro in atto in Valtellina e Valchiavenna sulla riorganizzazione della sanità locale (leggi qui il suo intervento integrale). A colpire, oltre alla posizione sullo scontro pubblico e politico in atto in provincia di Sondrio che coinvolge l'ospedale Morelli di Sondalo, l'opinione di Della Berta sul personale medico operante in Alta Valle: «Il reperimento di figure di riferimento è sempre più difficile, sia perché una scorretta programmazione formativa delle scuole mediche, sia perché la nascita e la crescita di strutture altrove ha causato una sensibile riduzione della disponibilità di adeguate figure professionali. A questo è conseguito negli anni un naturale declino del Morelli, con meno casi trattati, con minore esperienza maturata, con minore appropriatezza clinica» aveva scritto su Facebook il leghista.

Parole schiette alle quali hanno voluto replicare alcuni medici operanti proprio presso il nosocomio sondalino. «Avremmo voluto rimanere in silenzio e pensare al nostro lavoro, ma non si può tacere quando viene messa in dubbio la qualità della nostra appropriatezza clinica e in particolare quando la critica non è fondata, né dimostrata dai numeri, e soprattutto proviene da un Collega, dipendente peraltro dalla nostra medesima ASST. Siamo consci del fatto che la sanità abbia cambiato il modo di trattare alcuni tipi di patologia particolarmente complessa, deviandola su centri di assoluta eccellenza, solitamente in Lombardia si tratta di centri privati (non Sondrio). Questo non giustifica assolutamente l’affermare che in valle si sia persa la capacità di curare efficacemente i nostri pazienti, o che venga meno la casistica necessaria ad assicurare una corretta gestione» hanno scritto i medici del Morelli in una lettera, priva di nomi e cognomi, ed indirizzata al “Comitato a difesa della sanità di montagna - Io sto con il Morelli”.

«Oltremodo grave è il fatto che il Collega abbia millantato una inadeguata appropriatezza non riferita all’intera sanità della valle, ma indicando specificamente l’ospedale Morelli. Questo fatto non è documentato da studi specifici, né dalle opinioni raccolte dall’utenza, che anzi risulta particolarmente soddisfatta e con tassi di fuga minori che negli altri presidi. Una critica ingiustificata, quindi, e rivolta verso il presidio di Sondalo da uno stesso dipendente aziendale (peraltro basato a Sondrio), che non avrebbe ne’ titoli né diritto di esprimere opinioni pubbliche riguardo alle politiche aziendali. Riteniamo peraltro molto offensivo a livello personale, professionale e deontologico questa critica, espressa da un Collega che riveste anche ruolo istituzionale di vicesindaco di Sondrio e in carica alla direzione strategica» ha concluso il gruppo di medici dell’ospedale di Sondalo.

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