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Giovedì, 8 Dicembre 2022

Manifestazione pro lupo a Samolaco, parole grosse e tensione

Pomeriggio di urla e insulti davanti al Comune: animalisti da una parte e popolazione locale dall'altra. Fondamentale la presenza delle forze dell'ordine. Il video

Alta tensione a Samolaco per la manifestazione a difesa del lupo organizzata da diverse associazioni ambientaliste nel pomeriggio di sabato 24 settembre. Ci sono volute le forze dell'ordine per evitare che i manifestanti giunti in Valchiavenna da fuori provincia (erano circa una quindicina) venissero in contatto con i numerosi "contro-manifestanti" locali.

Durante l'incontro pubblico, organizzato davanti al Comune, sono volate parole grosse. Da una parte i promotori del presidio, organizzato dopo il ritrovamento di una testa di lupo mozzata appesa all'ingresso della frazione di Era, dall'altra almeno 200 valchiavennaschi.

"La prima volta che ho visto la testa di lupo appesa ho pensato all'Isis, agli estremisti islamici. Ho pensato alla mafia, al peggio. Invece è successo in Valtellina. In queste valli del nord Italia. Avete fatto una figuraccia per una cosa che si può risolvere senza violenza. Oramai questa è considerata una zona di incivili", ha urlato un ambientalista al microfono rivolgendosi alla popolazione locale.

Un confronto decisamente acceso, tra insulti e improperi, rimasto a distanza solo grazie alla presenza di polizia, carabinieri e guardia di finanza. Dure le parole usate dai manifestanti, senza troppi giri di parole, per rivolgersi agli abitanti della Valchiavenna: "violenti", "bifolchi", "trogloditi", "cavernicoli" e "figli dell'incesto". Insulti a cui la popolazione locale ha risposto con rabbia e frustrazione.

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