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Lunedì, 3 Ottobre 2022
La nota / Samolaco

Lupo decapitato: "Azione deprecabile, ma grido disperato degli allevatori"

Così l'europarlamentare della Lega Alessandro Panza sull'episodio accaduto in Valchiavenna nelle ultime ore

In merito alla clamorosa protesta avvenuta in Valtellina, dove una testa di lupo è stata appesa ad un cartello stradale, per quanto deprecabile e grave il sensazionale gesto è indubbiamente il grido disperato di aiuto di quei tanti allevatori che si sentono abbandonati dalle istituzioni, soprattutto dal governo, che non ha ancora applicato un “Piano lupo” perché qualcuno sproloquia di convivenza" - dichiara l’europarlamentare della Lega Alessandro Panza, responsabile delle politiche per le aree montane del partito in una nota rilasciata nella giornata odierna.

"La convivenza non si ottiene ignorando il problema o immaginando che il lupo sia la versione italiana delle vacche sacre indiane, protetto da una sacralità che lo rende intoccabile. - prosegue Panza - Il lupo è diventato un serissimo problema per gli allevatori dell'arco alpino e non solo, e come tale va affrontato, senza tifoserie, come è stato fatto fino a oggi “w il lupo contro morte al lupo” ma con un approccio pragmatico, che si può mutuare da altri Stati, come è stato fatto per esempio da Svizzera e Francia, che affrontano il tema con meno retorica, meno ideologia e più concretezza".

Il ritorno del lupo - conclude Panza - è sicuramente una buona notizia per la biodiversità, ma il suo ritorno non può avvenire sulla pelle e a spese degli allevatori e dei contadini alpini". 

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