La toccante lettera del sindaco di Chiesa in Valmalenco in ricordo di Claudio Rota: «Un grande uomo»

L'omaggio accorato di Renata Petrella al consigliere comunale prematuramente scomparso

Vi proponiamo di seguito l'accorata lettera scritta dal sindaco di Chiesa in Valmalenco, Renata Petrella, in ricordo del consigliere comunale Claudio Rota, prematuramente scomparso all'età di 44 anni.

Ci sono dei momenti nella vita di ognuno di noi in cui trovare le parole per salutare un grande amico, nel suo ultimo viaggio, diventa difficile. Oggi è uno di quei momenti, perché non ci saranno mai parole giuste o sufficienti per ricordare l'uomo, l'amico, il consigliere e la sua significativa missione espressa nella nostra Comunità.

Insomma, Clod, hai ammutolito anche me!

Avendo potuto apprezzare la Tua straordinaria energia interiore, mi ero convinta che Tu avessi una particolare dispensa rispetto ai mali di questo mondo.

E invece, tra una lacrima e un sorriso, sono qui per salutare un mio consigliere, un amministratore che, nonostante il poco tempo a disposizione e la sua malattia, ha sempre affrontato con entusiasmo e impegno questa avventura.

Claudio, sempre sensibile nei confronti dei più deboli, è riuscito ad ottenere a costo zero una nuova poltrona per i prelievi ed è stato la colonna portante nel raggiungere l'obiettivo dell'ambulanza inaugurata sabato scorso, sogno del nostro Schic; si è adoperato tantissimo per la presenza sul nostro territorio dei defibrillatori.

Ma la sua attenzione si è sempre stata rivolta anche ai bambini, con le sue iniziative sportive e con la meravigliosa casa di Babbo natale che è stata allestita, lo scorso anno, proprio grazie a lui e al tormento che ha dato alle mamme! Voi non potete capire...quanto le abbia stressate...

Claudio...noi avevamo ancora bisogno di te, della tua esperienza, della tua voglia di fare, del tuo sorriso.

E invece sono qui, per salutare, oltre che il consigliere, soprattutto, l'uomo e l'amico.

Quando qualcuno ci lascia, sembra scontato dire solo cose belle. Ma stavolta la retorica non c'entra proprio nulla. Beh...Clod, a parte che eri un gran chiacchierone, io difetti non riesco a trovartene.

Ah no, ce n'è un altro: se ti mettevi in mente qualcosa, rompevi le scatole fin quando non la ottenevi, ma questo non è proprio un difetto.

Sei stato una persona eccezionale, e lo hai dimostrato anche nella malattia. L'hai affrontata con il tuo solito coraggio, hai lottato come un leone, ma anche con serenità, restando sempre in mezzo a noi, anche quando sarebbe stato più semplice saltare una riunione e rimanere a casa, stanco dopo le terapie. Ma tu no. Non ti sei mai tirato indietro. E di questo ti ringraziamo.

Sei stato un caro amico e non solo per me, leale, sincero, onesto. Conoscevi tutti e parlavi con tutti. Sempre un sorriso, sempre una battuta...

E sei stato un grande uomo, con valori radicati che hai rispettato fino alla fine: il lavoro, lo sport, l'amicizia, l'onestà e soprattutto la famiglia.

Kathia, Tommaso e Gabriele, devono essere orgogliosi di te, lei ha avuto affianco un marito meraviglioso e i tuoi bimbi hanno avuto un grande papà che li ha amati tantissimo ed ha lasciato un bellissimo esempio di vita. Veglia su tutti loro da lassù.

Noi che abbiamo avuto il privilegio di conoscerti, Claudio, possiamo solo ritenerci fortunati di aver potuto, per un po', camminare affianco a te.

Verseremo tante lacrime e sicuramente passeremo momenti tristi, ma poi ci guarderemo indietro e ci verrà in mente il tuo sorriso, ed, insieme o in solitudine, ci ricorderemo delle tue parole e del tuo coraggio e penseremo che un giorno saremo ancora insieme, che non sei andato via per sempre e che questo saluto è solo un arrivederci. Ciao bello!

Renata Petrella e tutta l'Amministrazione comunale

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