Quasi conclusi i lavori sul ponte di Stazzona: apertura prevista per la prossima settimana

«Un altro importante intervento concluso. Un’opera - ha dichiarato il presidente della Provincia Elio Moretti - necessaria per la tutela della sicurezza dei fruitori di questo tratto di viabilità provinciale».

Si sono conclusi in questi giorni i lavori di manutenzione del ponte di Stazzona a Villa di Tirano, sulla SP 25 “di Musciano”.

A seguito di alcune verifiche disposte nel 2017, i tecnici della Provincia avevano rilevato una situazione di degrado, che interessava soprattutto l’impalcato del ponte, la cui prima realizzazione risale al 1913. Alla struttura originaria, costituita da 4 travi in cemento armato, nel 1934 (durante la cantierizzazione della centrale idroelettrica di Stazzona), ne furono aggiunte altre 3. Alla campagna diagnostica strutturale iniziale e volta alla caratterizzazione dei materiali e alla valutazione complessiva dello stato di degrado del ponte, è seguita una seconda campagna finalizzata alla verifica della capacità portante, che aveva portato all’emissione di una ordinanza di limitazione dei carichi consentiti a 3,5 tonnellate.

L’intervento di manutenzione straordinaria realizzato ha riguardato il rinforzo strutturale e l’adeguamento statico e sismico, conservando quanto più possibile le caratteristiche originarie della struttura, che appartiene alla categoria dei beni culturali oggetto di tutela, in quanto bene immobile di proprietà della Provincia di Sondrio, la cui costruzione risale ad oltre 70 anni fa. Nel dettaglio sono state inserite 3 nuove travi in acciaio, strutturalmente molto più performanti, in sostituzione di quelle esistenti aggiunte nel 1934, deputate al supporto della maggior quota dei nuovi carichi di esercizio. Un più conservativo intervento ha poi riguardato le 4 travi originali, con il ripristino delle armature longitudinali danneggiate dall’avanzato stato di degrado e l’introduzione della staffatura. Si è infine provveduto all’impermeabilizzazione dell’impalcato mediante guaina bituminosa, al rifacimento di un adeguato sistema di raccolta e regimazione delle acque superficiali, nonché al riordino dei numerosi sottoservizi presenti sotto l’impalcato (acquedotto, fognatura, fibra ottica, linee elettriche e telefoniche).

I lavori, iniziati il 22 luglio 2019, sono stati sospesi solo per brevi periodi durante i mesi invernali a causa delle rigide temperature e nella prima fase dell’emergenza sanitaria COVID-19. Lo scorso 27 aprile sono state condotte le prove di carico finalizzate al collaudo della struttura, che hanno dato esito positivo. Nel prossimo mese di giugno sarà anche completata la ricollocazione a livello dell’impalcato della tubazione che ospita i cavi della linea elettrica ad Alta Tensione di TERNA.

L’importo dei lavori, anche a seguito delle lievi modifiche apportate in corso d’opera, assomma complessivamente a euro 460.000 + IVA, per un quadro economico complessivo di euro 700.000 (IVA e spese tecniche e di indagini incluse).

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Il presidente Moretti: «Un altro importante intervento concluso»

«Un altro importante intervento concluso. Un’opera - ha dichiarato il presidente della Provincia Elio Moretti - necessaria per la tutela della sicurezza dei fruitori di questo tratto di viabilità provinciale, particolarmente sfruttata da utenti locali che qui trovano i loro affari soprattutto di natura agricola. Tempo permettendo, nel fine settimana e nella giornata di lunedì prossimo, dovrebbero concludersi le ultime finiture. Auspico pertanto che già da martedì possa essere consentito il traffico ai veicoli. Anche in questa occasione siamo riusciti, grazie alle sinergie di tutti, a rispettare i tempi che ci eravamo prefissati per il termine dei lavori e a limitare, per quanto possibile, i disagi dovuti all’esecuzione degli stessi».

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