Manutenzione degli ospedali di Sondrio e Sondalo: in otto senza stipendio da tre mesi

La denuncia della segreteria Fim Cisl Sondrio: «Situazione durissima per i lavoratori e le loro famiglie»

«Situazione durissima per i lavoratori, e le rispettive famiglie, che operano nell’appalto di manutenzione per la Olicar Gestione Srl presso l’Asst nei presidi ospedalieri di Sondrio e Sondalo, i quali da ormai tre mesi non si vedono recapitare il pagamento degli stipendi». È l’allarme lanciato da Alessandra Vaninetti, della segreteria Fim Cisl Sondrio.

Nonostante i numerosi solleciti provenienti dai sindacati e dall’Asst, spiega la sindacalista, «l’azienda ad oggi non dà risposte rispetto allo sblocco di questa situazione. Stiamo parlando di otto lavoratori con carichi di famiglia da gestire».

Persone alle quali «non sono stati effettuati i versamenti ai fondi pensionistici relativi agli anni precedenti nonostante le trattenute in busta paga e ai quali il Fondo sanitario della categoria dei metalmeccanici industria ha sospeso le prestazioni per omissione contributiva aziendale».

«Alla data odierna ai lavoratori non è ancora stata comunicata la loro situazione futura in quanto il 31 dicembre l’appalto in questione avrà scadenza - aggiunge -. Tra l’altro, da un’informativa ricevuta lo scorso 26 settembre dal Coordinamento nazionale unitario Rsu, sembrerebbe in corso un’operazione di cessione di tutto il Gruppo Manital e controllate, compreso Olicar Gestione» ha aggiunto Alessandra Vaninetti.

«L’unica certezza ad oggi è che i lavoratori e le loro rispettive famiglie sono in uno stato di disagio economico e quotidiano per il quale non vedono scadenza; lavoratori, lo ricordiamo, con un bagaglio di competenze e responsabilità esercitate quotidianamente nella consapevolezza di prestare servizio presso un’Azienda sanitaria al servizio del pubblico, alla quale chiederemo, qualora non avremo risposte da parte della Olicar Gestione Srl, di intervenire operativamente ed economicamente nel prendersi in carico il pagamento diretto degli stipendi» ha preseguito la sindacalista. 

Lunedì 14 ottobre il Coordinamento nazionale ha in agenda il prossimo incontro per la definizione delle eventuali azioni che, stante il permanere di tale situazione, «potrebbero contemplare a breve anche lo stato di agitazione».

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