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Siccità, Lago di Como sempre più basso: vicina l'allerta rossa

Mercoledì a mezzogiorno il livello idrometrico è -31,5: manca un centimetro e mezzo al superamento della soglia critica

Il livello del lago è vicino ai suoi minimi storici, considerando l'arco di tempo compreso tra 1946 e, appunto, 2022. Colpa del lungo periodo di siccità che ha caratterizzato l'inverno e l'inizio primavera, con precipitazioni ridotte all'osso il cui effetto è stato quello di svuotare il lago, nonostante le paratie a Olginate siano praticamente chiuse per evitare ulteriori abbassamenti.

Il livello idrometrico mercoledì mattina (dato delle 12.30, da www.laghi.net), nel punto di rilevazione a Malgrate, segna -31.5 centimetri, con un decremento di 0.3 centimetri tra le ore 6 e le 12 e di 0.6 nell'arco delle ultime ventiquattro ore. Va sottolineato che un livello così basso non veniva toccato dal 1997, quando il lago fece segnare 29 centimetri sotto lo zero idrometrico. Il tutto nonostante la deroga regionale alle norme di deflusso minimo vitale. 

Come riportano i colleghi di LeccoToday, le previsioni meteorologiche per l'immediato non lasciano spazio a facili entusiasmi: le piogge che sembravano probabili nell'imminenza delle festività pasquali sono state sostituite da un campo di alta pressione che dovrebbe perdurare a lungo. Con una situazione simile all'orizzonte si staglia l'allarme rosso, fissato oltre la soglia dei 33 centimetri sotto lo zero idrometrico.

Le prime precipitazioni abbondanti potrebbero fare capolino intorno solo alla fine del mese di aprile, ed entro quella data occorreranno soluzioni tampone: al Consorzio dell'Adda il compito di definire una strategia, ma lo spettro della siccità estiva e di un'annata disastrosa per l'agricoltura è dietro l'angolo.

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