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Natura da difendere / Valfurva

No all'impianto di pompaggio: domenica manifestazione in difesa del Lago Bianco

E' stata organizzata una camminata solidale: ritorno alle 10 al crocifisso lungo la strada Statale del Gavia

Sono molte le persone che, spontaneamente si stanno aggregando, in queste settimane, a difesa del Lago Bianco al Passo di Gavia, uno dei più bei laghi naturali delle Alpi Centrali, della cui vicenda relativa alla realizzazione dell’impianto di pompaggio delle acque per l’alimentazione dell’innevamento artificiale delle piste di Santa Caterina Valfurva è balzata agli onori della cronaca visto l'avvio dei lavori.

Un'aggregazione spontanea di appassionati della montagna, ormai composta da tantissime persone - ad oggi oltre milleduecento nel solo gruppo Facebook, con centinaia di nuovi membri ogni settimana - che hanno deciso di non poter restare inerti e silenziosi di fronte a un progetto talmente insensato e impattante, messo in atto ina delle zone di maggior tutela entro i confini del Parco Nazionale dello Stelvio, evidenza che rende la questione ancora più grave e inquietante.

La manifestazione

Ecco, dunque, che è stata organizzata una manifestazione che si terrà domenica 10 settembre alle ore 10 al Lago Bianco, con luogo di ritrovo presso il Crocifisso lungo la strada statale del Gavia. Un modo per dare ulteriore risalto a una vicenda ritenuta realmente emblematica ben oltre il territorio locale. "Inoltre, la “Camminata Solidale” di domenica si preannuncia come una esemplare manifestazione dal basso della presa di coscienza di sempre più persone nei confronti della realtà concreta delle nostre montagne, del loro ambiente naturale, delle comunità che le abitano, del valore culturale e identitario del paesaggio, del futuro dei territori montani il cui senso, focalizzato al luogo e alla sua tutela, si espande a ogni altro territorio montano sottoposto a pratiche di infrastrutturazioni più o meno turistiche impattanti e degradanti - ha sottolineato Luca Rota, uno dei promotori dell'iniziativa -. Non solo il Lago Bianco deve essere salvato e tutelato da uno sfruttamento talmente pericoloso e devastante, ma un luogo così prezioso e speciale può ben diventare un modello di buon senso civico e politico nei confronti della gestione amministrativa dei territori di montagna e delle loro valenze fondamentali contestuale alla realtà ambientale (e non solo) presente e a quella futura che tutti quanti ci troveremo a vivere".

La locandina della manifestazione di domenica

"Non possiamo sapere come andrà la manifestazione - ha concluso Rota -, ma vogliamo sperare che in ogni caso il suo valore simbolico tanto quanto materiale risulterà importante e fruttuoso per molto tempo e per tanti altri luoghi sulle nostre montagne la cui bellezza sia in qualche modo minacciata e debba essere salvaguardata".

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