La soddisfazione dell'Amministrazione comunale di Sondrio per la gestione dell'emergenza coronavirus

L'assessore Barbara Dell'Erba: «Vorrei rivolgere un ringraziamento particolare ai dipendenti che in questi mesi hanno continuato a lavorare in presenza, permettendo lo svolgimento delle pratiche ordinarie, delle urgenze e gli interventi di manutenzione»

Oltre 15 mila mascherine distribuite, 2700 consegne fra pasti, spesa e medicinali, cento computer e tablet per gli alunni, buoni spesa per 50 mila euro, contributi per pagare l'affitto o le rate del mutuo alle famiglie in difficoltà. In un fase straordinariamente drammatica, nei fatti, l'Amministrazione comunale ha dimostrato la vicinanza ai cittadini attraverso una serie di iniziative finalizzate a risolvere i problemi contingenti, quelli creati o aggravati dal coronavirus.

I numeri della rete solidale organizzata dall'assessore Lorena Rossatti, con la Croce Rossa e la Protezione civile, cittadina e provinciale, sono impressionanti e danno la misura dell'enorme lavoro svolto: oltre 120 volontari impegnati per 2700 servizi effettuati dalla Croce Rossa, fra consegna della spesa e dei farmaci e pasti caldi preparati dalla mensa del povero gestita dall'associazione "Amici di Vita nuova", oltre 2000 ore di impegno dei volontari della Protezione civile. Altri beni di prima necessità sono stati raccolti attraverso l'iniziativa "Carrello solidale", donati dai cittadini e distribuiti a chi ne aveva bisogno. Per le richieste è stato istituito un numero comunale per l'emergenza attivo 24 ore 24, mentre i cittadini in isolamento obbligatorio sono stati contattati per manifestare la vicinanza e garantire loro un supporto. Oltre 15 mila le mascherine già distribuite e altre 5000 già pronte per la settimana prossima.

«Un lavoro immane - sottolinea l'assessore alla Protezione civile Lorena Rossatti -, senza orari, svolto in stretta collaborazione con Asst e Ats ma anche con le singole Rsa per dare loro il massimo supporto, mettendo a disposizione le nostre capacità logistiche, gli spazi e i volontari. Vorrei ringraziarli tutti e insieme a loro i cittadini che hanno prodotto e donato mascherine, le aziende che ci hanno aperto i loro magazzini e fatto lavorare i dipendenti: grazie di cuore a tutti≫. Un lavoro che continua, seppure ad intensità minore, per sostenere le persone in stato di bisogno e che, durante l'emergenza sanitaria, si è coordinato con quello dei Servizi sociali, impegnati a riprogettare i servizi essenziali e a dare avvio alle iniziative urgenti: dagli aiuti alimentari attraverso i buoni spesa, 50 mila euro già erogati, altri 25 mila pronti, ai pasti caldi, dai pacchi di Emporion per le famiglie bisognose al sostegno per l'affitto, fino ai contributi straordinari per il pagamento del mutuo.

«Abbiamo cercato di intervenire con tempestività in particolare nelle situazioni più gravi, in cui al disagio causato da una malattia si associava quello economico - sottolinea l'assessore ai Servizi sociali Lorenzo Grillo Della Berta -, portando sollievo e assistenza e garantendo aiuti. Alle situazioni già note se ne sono aggiunte di nuove causate dall'emergenza: chi ha perso il lavoro o è stato messo in cassa integrazione si è trovato in difficoltà e ha chiesto aiuto≫.

Settore dell'istruzione

Sul fronte dell'istruzione, a seguito dei problemi riscontrati in molte famiglie, sono stati raccolti e distribuiti oltre cento fra computer e tablet, donati dagli istituti di credito e da privati cittadini, mentre sono state sospese le rette dell'asilo nido "La coccinella": ≪Il nostro primo impegno è stato quello di dotare tutti gli alunni degli strumenti necessari per seguire le lezioni on line e proseguire il loro percorso scolastico - dichiara l'assessore all'Istruzione e alla Cultura Marcella Fratta -. Ci siamo mantenuti in stretto contatto con le famiglie degli alunni disabili e attraverso l'Ufficio di piano siamo intervenuti per garantire la necessaria assistenza durante la chiusura delle scuole≫.

Bisogni primari ma anche la cultura per nutrire i cuori e le menti: gli appuntamenti a suo tempo programmati si sono svolti regolarmente, seppure in modalità virtuale, dando spazio alla presentazione del libro "Due fiocchi di neve uguali", alla conferenza su Federico Fellini e a quella per approfondire le vicende storiche legate al Sacro macello. 

Uffici comunali

Durante la fase più acuta dell'emergenza sanitaria l'Amministrazione comunale ha dovuto adottare importanti decisioni riguardo la chiusura di luoghi pubblici cari ai cittadini, come i cimiteri, i parchi e i giardini, a tutela della salute. Provvedimenti inevitabili, anche alla luce del divieto di uscire di casa se non per comprovati motivi. Gli uffici comunali, seppure chiusi al pubblico, sono stati operativi per le urgenze, e i dipendenti hanno continuato a lavorare, in parte in presenza e in parte da casa, per il disbrigo delle pratiche, mentre oggi i cittadini possono essere ricevuti ma soltanto previo appuntamento e adottando le necessarie precauzioni, indossando la mascherina, dopo aver igienizzato le mani e mantenendo la distanza di sicurezza. 

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«Vorrei rivolgere un ringraziamento particolare ai dipendenti che in questi mesi hanno continuato a lavorare in presenza, permettendo lo svolgimento delle pratiche ordinarie, delle urgenze e gli interventi di manutenzione - sottolinea l'assessore Barbara Dell'Erba -: hanno supportato il nostro impegno di assessori per garantire i servizi essenziali e promuovere le azioni. Una condivisione, del lavoro quotidiano e degli obiettivi, che ha permesso di approfondire la conoscenza tra amministratori e dipendenti e di costruire rapporti meno istituzionali».

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