La musica, uno strumento per aiutare gli anziani

Il progetto "ACCORDIAMOCI" è una collaborazione transfrontaliera per dare risposte efficaci ai bisogni degli anziani.

Migliorare la qualità della vita della popolazione è l'obiettivo, la musica è lo strumento, attraverso un approccio nuovo condiviso da una parte all'altra del confine: il progetto Interreg "Accordiamoci", finanziato con 500 mila euro, si propone di indagare lo stato e i bisogni degli anziani, in particolare di quelli affetti da decadimento cognitivo, utilizzando la musicoterapia come prevenzione e cura. Un modo alternativo per trattare una problematica oggi sempre più evidente, per individuare nuove forme di assistenza, trovare risposte a un bisogno emergente che è all'origine di problemi che investono l'anziano e la sua famiglia, spesso vissuto con angoscia e senso di impotenza. La forza del progetto risiede nello scambio di competenze e di esperienze fra due aree geografiche contigue, qual è nello spirito dell'Interreg: la Valchiavenna e la Val Bregaglia svizzera sviluppano ulteriormente una rete già attiva in diversi settori, compreso quello sociosanitario, con una nuova collaborazione.

Finanziato sull'asse prioritario 4, "Servizi per l'integrazione della comunità", il progetto "Accordiamoci" vede la Fondazione Casa di Riposo Città di Chiavenna quale capofila per la parte italiana, la Comunità Montana della Valchiavenna e il Comune di Piuro quali partner e il Centro Sanitario Bregaglia per la Svizzera. Poco più di 500 mila euro il finanziamento concesso diviso fra i tre partner: circa 200 mila alla Casa di riposo, 160 alla Comunità Montana e 140 mila al Comune di Piuro. La Fondazione Casa di Riposo Città di Chiavenna, che nella sua Rsa ospita un nucleo Alzheimer, è il capofila del partenariato. A fare da supporto due enti con una lunga e fruttuosa esperienza di progetti europei, la Comunità Montana della Valchiavenna e il Comune di Piuro.​

Al centro dell'attenzione vi è una problematica sentita che, come e più che per altre patologie, è all'origine di disagio all'interno delle famiglie per le difficoltà nella cura e l'impegno dell'assistenza. ≪La demenza senile nelle sue diverse forme è oggi sempre più diffusa - spiega la dottoressa Laura Pelanconi per la fondazione  -: c'è dunque la necessità di approfondire l'analisi e di trovare risposte efficaci per le persone che ne soffrono e per le loro famiglie, anche attraverso approcci innovativi poiché quelli tradizionali risultano spesso insoddisfacenti. Per quanto ci riguarda mettiamo a disposizione le nostre competenze e la nostra esperienza per offrire un servizio alla comunità≫.

≪Da parte nostra c'è la volontà di affrontare la situazione più generale del progressivo invecchiamento della popolazione - sottolinea il presidente della Comunità Montana della Valchiavenna Davide Trussoni -, correlata ai servizi di supporto agli anziani. Mettiamo a frutto le comuni esperienze con l'obiettivo di approfondire questa problematica per trovare delle soluzioni nell'interesse delle persone che soffrono di queste patologie e dei familiari che le accudiscono. Come ente pubblico è nostro dovere fornire risposte adeguate ai bisogni emergenti e questo lo è: un approccio integrato ci consentirà di essere ancora più efficaci≫.

≪La musica è una grande alleata per dare sollievo al disagio - sottolinea il sindaco di Piuro Omar Iacomella, che lavora nel settore -, in qualsiasi momento, ma può diventare uno strumento fondamentale nella cura di patologie come queste che richiedono un approccio multidisciplinare. Come Comune, avendo maturato esperienze importanti nell'Interreg, intendiamo fornire un supporto per sviluppare il progetto e promuovere la musicoterapia tra la popolazione anziana, certi che se ne potrebbero trarre benefici importanti sia per le persone malate che per i loro familiari≫.

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Gli obiettivi del progetto, nella sua realizzazione, sono di costituire una rete sociale in grado di operare nell'ambito dell'assistenza all'anziano, studiare la casistica e individuare modalità di cura innovative e alternative all'istituzionalizzazione dei pazienti e nuove forme di assistenza.

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