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I sindaci dell'Alta Valtellina ed il Comitato a Difesa della Sanità di Montagna presentano il loro contropiano

Lunedì 3 febbraio a Bormio la conferenza stampa: «Il nostro Piano, in buona sostanza, smonta senza appello quello di Regione Lombardia ed elabora soluzioni facilmente percorribili»

Lunedì 3 febbraio 2020 a Bormio i sindaci della Comunità Montana Alta Valtellina ed il comitato a difesa della sanità di montagna “Io sto con il Morelli” terranno una conferenza stampa in cui verrà presentata la nuova proposta di Piano sanitario provinciale.

Dopo settimane di scontro pubblico sarà, quindi, reso noto il documento redatto dalla componente scientifica del Comitato, presieduto dal dottor Giuliano Pradella, in risposta alla proposta di Regione Lombardia che prevede una “riqualificazione della rete ospedaliera” di Valtellina e Valchiavenna.

Il modello “hub and spokes” di Regione Lombardia

Ecco di seguito il comunicato di sindaci e comitato per presentare il loro piano e prendere posizione:

La Sanità in Provincia di Sondrio sta vivendo, da anni, una crisi profonda. I preoccupanti tassi di fuga, le enormi liste d’attesa, l’abbandono continuo delle migliori risorse mediche sono solo alcuni degli indicatori più evidenti del pessimo stato di salute del nostro sistema. In questo contesto la Regione Lombardia ha pensato di affidare la Politecnico di Milano uno studio per la riorganizzazione del Sistema Ospedaliero.

Ciò che è stato consegnato presenta delle soluzioni talmente lacunose e prive del necessario richiamo storico del “know-how” sanitario di questo territorio che hanno indotto i Sindaci e il Comitato a Difesa della Sanità di Montagna a chiederne, senza indugio, l’immediato rigetto da parte del committente.

Sedici Sindaci dei Mandamenti di Tirano e Bormio hanno immediatamente stilato e sottoscritto un Documento di bocciatura e si sono uniti al coro di critiche mosse da tutti i Comitati cittadini per la Sanità presenti in Provincia.

La posizione dell'assessore regionale Massimo Sertori

I Sindaci dell’Alta Valtellina hanno fortemente condiviso la Proposta di Piano che il Comitato per la Difesa della Sanità di Montagna sta elaborando da diverso tempo con il proprio Comitato Scientifico, coordinato dal Dott. Giuliano Pradella. Si tratta di un Piano che, in buona sostanza, smonta, senza appello, il Piano di Regione Lombardia ed elabora soluzioni facilmente percorribili e sostenibili economicamente che garantiscono: presidi e garanzie per i territori periferici, missions specifiche per ogni struttura e soprattutto non prevede disastrosi accorpamenti.

La proposta di piano (che verrà presentata in diverse assemblee pubbliche) offre risposte serie e percorribili per ogni Presidio e conserva sull’Alta Valtellina la destinazione dell’Emergenza e Urgenza che sarebbe illogico pensare altrove vista la forte vocazione turistica dell’Alta Valtellina, e risulterebbe “catastrofica” se si pensa all’afflusso turistico e alle presenze in valle in occasione delle prossime Olimpiadi Invernali 2026.

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