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Itinerari tra Valtellina e Valsassina, il turismo lento riscopre storia e tradizioni

Nove comuni coinvolti nel progetto per valorizzare la dorsale orobica

Due Comunità Montane di due province diverse, Lecco e Sondrio, nove comuni, Colico, Introbio, Pagnona, Premana, Sueglio e Valvarrone da una parte, Delebio, Gerola Alta e Piantedo dall'altra, per promuovere e realizzare un progetto per la valorizzazione e lo sviluppo del territorio, nella fattispecie della dorsale orobica compresa tra i monti Legnone, Legnoncino e Rotondo e il Pizzo dei Tre Signori. Le Comunità Montane di Morbegno e della Valsassina Valvarrone Val d'Esino Riviera sono pronte a sottoscrivere un accordo che le vedrà impegnate, la seconda nelle vesti di capofila, nel progetto denominato "Transorobiche Occidentali. Storia e storie da riconnettere", che individua una serie di itinerari lenti collegati tra loro da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo e fruibili anche dalle persone con disabilità. A fare da sfondo sono il paesaggio storico minerario estrattivo e quello militare della Grande Guerra, gli alpeggi e l'identità storico-culturale. 

Lo sguardo è rivolto al turismo slow ed ecosostenibile in quota, il target è rappresentato da appassionati della montagna e delle sue tradizioni: «Il progetto - spiega il presidente della Comunità Montana di Morbegno Emanuele Nonini - ha quale obiettivo la realizzazione di itinerari culturali, turistici e sportivi per rilanciare il turismo in quota ma anche per valorizzare i sistemi agroalimentari di malghe e alpeggi delle Orobie. Abbiamo grandi peculiarità innanzitutto da preservare ma anche da promuovere poiché in questi anni è cresciuta una nuova domanda di turismo che intendiamo intercettare. L'accordo con la Comunità Montana lariana ci consente di fare sistema e di ottimizzare le risorse da un lato ma anche di presentare un'offerta più ampia in territori contigui che condividono storia e tradizioni». 

Il progetto prevede una serie di azioni progettuali, che comprendono interventi edili e forestali, innovazione tecnologica, identitarie, di ricerca e formazione, di comunicazione e riconoscibilità. Dalla messa in sicurezza e dall'adeguamento delle vie di collegamento, attraverso il recupero di percorsi storici e mulattiere militari, alla loro connessione con i punti tematici d'interesse mediante un'apposita segnaletica, dalle reti wifi gratuite nei centri abitati e presso le strutture ricettive all'installazione di punti di ricarica per le e-bike con impianto fotovoltaico e ai totem multimediali, dalla promozione di momenti di confronto con gli abitanti e di coinvolgimento delle scuole alla collaborazione con la rete ecomuseale per la programmazione di eventi e visite guidate e alla promozione della ricerca attraverso la collaborazione con le università, fino alla realizzazione di materiale informativo, di un sito internet dedicato e della digitalizzazione della rete sentieristica. Le valli coinvolte sono la Valgerola, la Val Lesina, la Val Varrone e la Valsassina, oltre all'alta riviera lecchese e al fondovalle valtellinese.

Con l'accordo firmato e un progetto ormai definito, i due enti comprensoriali potranno presentarlo per accedere a finanziamenti. «Crediamo molto in questo progetto in quanto va nella direzione della valorizzazione delle peculiarità del territorio in ottica turistica sulla quale stiamo puntando - conclude il presidente Nonini -. L'obiettivo è di stringere i tempi per trovare al più presto le risorse economiche per realizzarlo». 

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