Inquinamento: il Comune di Sondrio non è preoccupato per le polveri sottili nell'aria

Nelle prime due settimane del 2020 il superamento della soglia di concentrazione di PM10 nell'aria si è verificato solo due volte

La "cappa" invernale sopra Sondrio vista dalla Valmalenco

In questi giorni di inizio anno sugli organi di stampa, nazionali e locali, trova ampio spazio il tema della qualità dell’aria e delle misure di emergenza adottate dagli enti locali per far fronte alle conseguenze, pregiudizievoli per la salute umana, della diffusione negli ambienti urbani delle polveri sottili, il famigerato PM10. Si tratta di misure di carattere contingente, tendenti a limitare la circolazione stradale di alcune categorie di veicoli particolarmente inquinanti, con conseguenti gravi penalizzazioni sulle esigenze di mobilità di persone e famiglie.

Per ciò che attiene al capoluogo (e, più in generale, alla Provincia di Sondrio), dai dati forniti da ARPA Lombardia in merito alla qualità dell’aria nei primi giorni di gennaio in riferimento alla concentrazione del PM10, emerge come dal 01 al 14 gennaio in Sondrio si sono verificati soltanto due episodi di superamento delle soglie previste dalla legge (50ug/mq), di cui uno di lievissima entità.

Il poco coraggio del Comune di Milano sull'inquinamento

E ciò in un periodo dell’anno nel quale le condizioni atmosferiche (contrassegnate da assenza di precipitazioni e vento con relativa incapacità di dispersione e stagnazione delle polveri a terra), unite ai fattori legati alla produzione degli agenti patogeni (impianti di riscaldamento, emissioni da veicoli ecc.) integrano le condizioni per una potenziale e progressiva recrudescenza del fenomeno.

«Va sottolineato come le centraline di rilevazione installate da ARPA siano state (opportunamente e logicamente) collocate in due zone del territorio comunale (via Mazzini e via Paribelli) ove, a causa della particolare concentrazione dei flussi di traffico, i livelli di accumulo delle polveri sottili assumono dimensioni rilevanti, dovendosi plausibilmente dedurne che in altre aree del territorio comunale tali concentrazioni assumono dimensioni inferiori» si legge in una nota del Comune.

«È questo un dato decisamente confortante, in relazione ad un profilo della qualità della vita di assoluta rilevanza in ordine al tasso generale di benessere delle terre valtellinesi, e consolida il nostro convincimento sul primato che i nostri territori ancora conservano rispetto a realtà che, presentando caratteristiche e dinamiche così divergenti rispetto alla Provincia di Sondrio, sono costrette ad adottare provvedimenti di grande impatto sulle abitudini e stili di vita dei propri consociati. L’Amministrazione comunale continuerà, in ogni caso, a monitorare con puntualità i dati forniti da ARPA, al fine di valutare ogni misura, concreta ed efficace, che si rendesse indispensabile ai fini della salvaguardia della salute dei cittadini e del benessere della comunità» conclude l'Amministrazione sondriese.

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