Venerdì, 22 Ottobre 2021
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Sanità, i sindaci di Sondalo e Valdidentro dal Prefetto: «Si rivaluti da subito il ruolo baricentrico del Morelli»

Ilaria Peraldini: «Abbiamo espresso i sentimenti di grande preoccupazione, tensione e sfiducia verso le Istituzioni da tempo diffuse tra i cittadini, le associazioni e gli operatori economici relativi alla situazione sanitaria dell'Alta Valle». I temi trattati

Si continua a discutere di sanità in provincia di Sondrio dopo che tragica morte di Daniele Bradanini - il 55enne artigiano di Pedenosso (comune di Valdidentro) colto da infarto e spirato presso l'ospedale di Sondrio dopo un lungo viaggio in ambulanza senza che l'elisoccorso potesse intervenire - ha fortemente riacceso i confronti tra le parti. È così che nella mattinata di giovedì 18 marzo il prefetto di Sondrio, Salvatore Pasquariello, ha ricevuto il sindaco di Sondalo, Ilaria Peraldini, ed il sindaco di Valdidentro, Massimiliano Trabucchi, in rappresentanza dei sei sindaci dell’Alta Valle fortemente preoccupati, alla luce di quanto tristemente accaduto, per le sorti dell'ospedale Morelli di Sondalo e sulla gestione delle emergenze/urgenze in Valtellina e Valchiavenna.

Durante l'incontro il prefetto ha informato i due primi cittadini che, a seguito di un esposto pervenuto in Prefettura l’8 marzo 2021 scorso, il tema del decesso di Daniele Bradanini è già stato affrontanto nell'incontro, tenutosi l'11 marzo scorso, del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. All'incontro erano presenti, oltre ai componenti effettivi anche il direttore sanitario di Asst Valtellina e Alto Lario, Paolo Formigoni, il direttore sanitario di Ats della Montagna, Maria Elena Pirola, il direttore di Areu 118, Gianluca Marconi oltre che il presidente dell’Ordine dei Medici, Alessandro Innocenti.

Interpellata Regione Lombardia 

Pasquareillo ha inoltre riportato come, in seguito alla riunione, abbia interessato delle delicate questioni Regione Lombardia: nello specifico la Direzione Generale Presidenza, la Direzione Generale Welfare, la Direzione Generale Territorio e Protezione Civile, la Direzione Generale Enti locali, montagna e piccoli Comuni della Regione Lombardia e l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza della Regione Lombardia. Agli organi regionali il prefetto ha  ritenuto di sottoporre, per le rispettive valutazioni del caso, le proposte emerse nel corso del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

In particolare, in considerazione della peculiarità del territorio provinciale (montuoso, esteso,  articolato, caratterizzato da criticità meteorologiche e viabilistiche), è stato proposto il potenziamento del servizio di elisoccorso rendendolo operativo h24 in quanto il servizio di soccorso attualmente fornito dall’elicottero stanziato a Caiolo è operativo unicamente dalle ore 8 alle 20.

Inoltre, tenuto anche conto che l’elicottero con base a Caiolo sarebbe comunque a servizio dell’intero territorio regionale come gli altri due che già svolgono la stessa funzione in Lombradia, è stata altresì sottolineata la necessità di potenziare la medicalizzazione in Alta Valle attraverso un’automedica operativa h24 che garantirebbe un intervento immediato degli operatori sanitari, oltre ad una seconda ambulanza sempre operativa h24.

I commenti dei sindaci

I due sindaci, nel prendere atto delle iniziative già promosse dal prefetto Pasquariello con Regione Lombardia sul futuro della sanità provinciale, hanno evidenziato la necessità di riconsiderare, sin da subito, il ruolo baricentrico e fondamentale che ha per l’Alta Valle l’ospedale Morelli di Sondalo. Peraldini e Trabucchi hanno inoltre chiesto l’individuazione di soluzioni che, compatibilmente con la complessa gestione dell’emergenza Covid, possano far fronte, con la creazione di un “minimo” pronto  soccorso, alle prime esigenze di stabilizzazione dei pazienti.

«Durante il confronto abbiamo espresso i sentimenti di grande preoccupazione, tensione e sfiducia verso le Istituzioni da tempo diffuse tra i cittadini, le associazioni e gli operatori economici relativi alla situazione sanitaria della nostra realtà, anche a seguito della drammatica vicenda avvenuta a Valdidentro nei giorni scorsi. Sottolineiamo già da subito che oltre alla citata precaria situazione sul sistema di emergenza/urgenza è di altrettanta gravità anche la rimanente parte della risposta sanitaria relativa ad altre patologie, la cui cura è, da un anno a questa parte, continuamente depotenziata e differita» ha dichiarato il sindaco di Sondalo. 

«Le proposte e rassicurazioni del prefetto sono indubbiamente apprezzabili, ma non le riteniamo sufficienti a garantire un servizio di emergenza/urgente efficace ed efficiente per la nostra realtà territoriale. Sistema che deve essere oggetto di una rivisitazione totale da parte di AREU, a partire dalla rimozione del Direttore Generale, Dott. Zoli, come già richiesto dai sindaci dell'Alta Valle e del Tiranese. A nostro avviso si rende infatti necessario oltre a garantire più automezzi di soccorso in tutto l'ambito provinciale, con adeguato personale medico, rivalutare sin da subito il ruolo baricentrico e strategico dell'Ospedale Morelli di Sondalo, già adeguatamente strutturato al riguardo e in grado di contribuire nei casi di di emergenza/urgenza soprattutto in Alta Valle» ha concluso Ilaria Peraldini. 

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