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Poste Italiane a colloquio con il prefetto Pasquariello

I rappresentanti di Poste italiane hanno illustrato l’attuale organizzazione degli Uffici Postali, che in provincia di Sondrio sono 82 sedi, di cui 22 attualmente riorganizzate a causa dell’emergenza sanitaria

Nella giornata di martedì 29 giugno la nuova responsabile della Filiale di Sondrio di Poste Italiane ha fatto visita al Prefetto Salvatore Pasquariello. All’incontro erano anche presenti i rappresentanti di Poste italiane, Federico Sichel - Responsabile delle Relazioni Istituzionali Nord-Ovest, Matteo Magnaghi - Referente Relazioni Istituzionali Lombardia e Maria Grazia Mazza -  Responsabile della Filiale di Sondrio. 

I rappresentanti di Poste italiane hanno illustrato al Prefetto l’attuale organizzazione degli Uffici Postali, che in provincia di Sondrio conta 82 sedi, di cui 22 attualmente riorganizzate a causa dell’emergenza sanitaria, assicurando l’impegno a rivalutare entro l’autunno tali interventi e attuare un progressivo ripristino dell’offerta standard. Durante il periodo estivo, considerata la fisiologica flessione della domanda di servizi, saranno messi in atto alcuni provvedimenti di rimodulazione giornaliera o oraria di apertura al pubblico, previsti nei mesi di luglio e agosto, che coinvolgeranno solamente 9 Uffici Postali della provincia.

Le Amministrazioni comunali e i cittadini saranno informati attraverso specifiche comunicazioni e avvisi apposti all’esterno degli uffici postali, delle variazioni di orario, degli uffici postali più vicini aperti, al fine di facilitare l’accesso al servizio. In questo particolare contesto emergenziale, Poste Italiane è stata costantemente impegnata nell’introdurre misure volte a coniugare l’esigenza di tutela della salute pubblica con quella di garantire ai cittadini l’erogazione continua di servizi essenziali. In questo senso sono state adottate misure atte a ridurre quanto più possibile l’afflusso della clientela presso gli uffici postali, come ad esempio l’anticipazione e lo scaglionamento del pagamento delle pensioni, nonché la sottoscrizione di apposita convenzione con l’Arma dei Carabinieri per la consegna a domicilio per gli ultra 75enni. 

Per quanto attiene gli assetti occupazionali regionali, Poste Italiane continua a sostenere il percorso delle Politiche Attive del Lavoro condiviso con le Organizzazioni Sindacali fin dal 2018 e che, con rinnovate intese, nel marzo di quest’anno ha previsto una prima tranche di interventi sul personale, funzionali soprattutto al potenziamento della rete degli Uffici Postali: valorizzazioni professionali di personale interno, trasformazioni di rapporti di lavoro da tempo parziale a tempo pieno, assunzioni esterne di operatori di sportello, portalettere e consulenti finanziari. 

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