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Gustosando in Valtellina, si pensa anche ad un'edizione primaverile

Della Sale: "La priorità è continuare a valorizzare il marchio di Gustosando per farlo divenire sempre più sinonimo di qualità abbinato al turismo"

Si conferma l'importanza non solo turistica, ma anche sociale, di “Gustosando in Valtellina”. Se i riscontri positivi in termini di visitatori hanno permesso il raggiungimento dell'obiettivo di valorizzare e promuovere il territorio, altrettanto importante è la destinazione dei ricavi. Grazie a un volume d'affari che nel 2018 è cresciuto superando i 210.000 € e che permetterà di distribuire risorse alle associazioni di Albaredo per San Marco, Civo, Dazio, Dubino, Gerola Alta, Mello e Traona. Somme che verranno a loro volta reinvestite dalle stesse per organizzare altre manifestazioni e attività. Tutto questo grazie al coinvolgimento diretto di sette amministrazioni comunali, decine di associazioni e centinaia di volontari.

Del resto oltre 8.500 pass venduti durante i quattro weekend confermano la complessità organizzativa della manifestazione e la necessità di una collaborazione diffusa nel territorio. Ufficiali anche i dati dei pass venduti nei singoli itinerari enogastronomici: Sentiero del vino 244, Dubino 414, Dazio e Civo 922, Albaredo per San Marco 1.070, Gerola Alta 1.468, Traona in cantina 1.640, Mello in cantina e Bollicine nelle corti 2.773.

Il commento del presidente del Consorzio Turistico Valtellina di Morbegno Luca Della Sale. "La priorità è continuare a valorizzare il marchio di Gustosando per farlo divenire sempre più sinonimo di qualità abbinato al turismo, sia enogastronomico che ricettivo. Anche per questo mi piacerebbe iniziare a pensare all'organizzazione nel 2019 di un'edizione primaverile dell'evento, magari coinvolgendo le località che non hanno partecipato alla rassegna autunnale".

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