Domenica, 26 Settembre 2021
Attualità Grosotto

Grosotto, dopo il restauro la statua della Beata Vergine delle Grazie in bella mostra nel Santuario

Insieme alla scultura la Fabbriceria del Santuario ha voluto esporre anche 14 ex voto che sono ritornati a Grosotto grazie ai Carabinieri della Tutela del Patrimonio Culturale di Monza

Quattro giorni di Esposizione della statua della Beata Vergine delle Grazie a Grosotto comune della Valtellina noto per il Santuario Mariano. Dal 20 al 23 maggio 2021 la scultura lignea di Giacomo del Maino - recentemente restaurata da Paola Gusmeroli su un contributo di Intesa Sanpaolo - è stata deposta dall’altare in cui si trova all’interno del Santuario per essere esposta al pubblico. La sua collocazione temporanea sotto la Sacra Famiglia del Venusti ha consentito ai fedeli di poterla osservare da vicino per poterne apprezzare la bellezza riportata alla luce dopo i lavori restaurativi.

Insieme alla scultura la Fabbriceria del Santuario ha voluto esporre anche 14 ex voto che sono ritornati a Grosotto grazie ai Carabinieri della Tutela del Patrimonio Culturale di Monza a seguito del loro furto avvenuto anni fa. Le norme anticontagio hanno obbligato gli organizzatori ad attivarsi per consentire l’evento in sicurezza. Ingressi contingentati durante le visite ( max 25 persone per volta), misura della temperatura, mascherine, nonché sanificazioni programmate e continue hanno permesso ai tanti visitatori di fruire della visione di queste opere d’arte pregevolissime.

Ogni sera dopo la recita del Rosario la Fabbriceria ha offerto dei momenti particolari; la prima serata la restauratrice Paola Gusmeroli ha presentato alle persone convenute in Santuario i lavori di restauro durato un anno intero. Tali lavori si sono svolti presso il MVSA di Sondrio nel laboratorio dedicato. Interessanti le spiegazioni dell’esperta con anche delle novità storiche per cosi dire. Difatti abbiamo appreso dalle sue parole che il legno con il quale fu scolpita la scultura, è risultato essere in pioppo, contrariamente a quanto la tradizione popolare diceva essere in castano. Castano, perché si pensava fosse stato il legno della pianta dove apparse la Madonna, che a seguito della incursione dei Grigioni nel 1487 preservò la comunità Grosottina da incendio e devastazione. La sera successiva il Rosario è stato intervallato magistralmente da antifone mariane di stampo gregoriano musicate sull’Organo Serassi e da violino dai musicisti Giuseppe Tampini (organo) e dal giovane violinista Lorenzo Medde. L’ultima serata invece, una toccante veglia di preghiera officiata da Don Andrea Cusini ha visto raccogliersi in preghiera i fedeli al cospetto della Beata Vergine.

Domenica a conclusione dell’evento c’è stata la Santa Messa Solenne celebrata dal nostro Vescovo Oscar Cantoni accolto calorosamente dalla popolazione di Grosotto insieme alle autorità comunali e al Prefetto di Sondrio Salvatore Pasquariello. La Fabbriceria ha voluto donare a sua Eccellenza il Vescovo l’immagine ufficiale della Madonna e anche dedicare a Don Andrea Cusini l’Ave Maria finale e un regalo per la sua pastorale in Grosotto.

Dopo questa esposizione straordinaria la Madonna è tornata nel suo altare ma per poco tempo, difatti nel programma RESTITUZIONI, INTESA SANPAOLO, organizzerà a termine dei lavori sponsorizzati su tutto i territorio nazionale, una mostra al BANCO di NAPOLI di caratura internazionale e la scultura lignea della Vergine con Bambino di Giacomo Del Maino partirà alla volta del territorio partenopeo come una sicura protagonista.

Quattro giorni intensi e ricchi di emozioni, riflessioni, preghiere che grazie all’apparizione della Beata Vergine del 1487 e le vicende successive compresa questa ultima del restauro conferma la tradizione dei Grosottini come “popolo di radici sante” come lo ha definito il Vescovo nell’omelia del 23 maggio 2021 nella Santa messa dell’Esposizione che sarà ricordata sicuramente.

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