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Sondrio celebra le vittime delle foibe nel "Giorno del ricordo"

L'assessore Barbara Dell'Erba: «Ricordiamo un periodo buio della nostra storia, per anni ingiustamente sottaciuto»

Per il secondo anno consecutivo la città di Sondrio celebra solennemente il "Giorno del ricordo", il 10 febbraio, per volontà dell'Amministrazione comunale, in memoria delle vittime delle foibe, i sanguinosi eccidi degli italiani, e non solo, da parte dei soldati jugoslavi. Mesi di guerriglia e di assassini iniziati l'8 settembre del 1943 e proseguiti fino al 10 febbraio 1947, il giorno della firma dei Trattati di Parigi.

Alle ore 11.30, alla presenza delle autorità civili e militari, al Parco della Rimembranza, verrà deposta una corona di alloro sotto la targa che ricorda le vittime delle foibe, affissa proprio un anno fa in occasione della prima celebrazione sondriese della ricorrenza.

Nel pomeriggio, alle ore 17.30, presso la biblioteca "Pio Rajna", si svolgerà l'incontro pubblico dal titolo: "10 febbraio Giorno del ricordo: le testimonianze degli esuli". Istituito nel 2004 con legge dello Stato, il "Giorno del ricordo" conserva e rinnova la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati dalle loro terre durante la Seconda guerra mondiale e nell'immediato dopoguerra. Si stimano 20 mila vittime e 250 mila esuli. A descrivere tanto orrore sono stati i testimoni e le persone che hanno recuperato i corpi dalle foibe, le cavità naturali carsiche nelle quali venivano gettate le vittime.

«Ricordiamo un periodo buio della nostra storia, per anni ingiustamente sottaciuto - spiega l'assessore Barbara Dell'Erba -: la città di Sondrio intende rendere omaggio a tutte le vittime e agli esuli. Lo dobbiamo a chi ha perso la vita, la casa e gli affetti più cari, alle persone che hanno dovuto abbandonare la loro terra e anche alle nuove generazioni, affinché conoscano e riflettano l'orrore di quegli anni».

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