Ruinon, la frustrazione degli operatori: «La Provincia non risponde alla richiesta di un incontro»

Aumenta la rabbia in Valfurva: «La logorante condizione di incertezza e di emergenza non viene colta con pienezza fuori dai confini territoriali»

Uno scorcio della frana del Ruinon (Foto di Giuseppe Cola/Fb)

Sale la tensione in Valfurva, fortemente condizionata dalla chiusura della strada provinciale 29 "del Gavia" a causa della Frana del Ruinon. Sono ancora una volta gli operatori economici di Santa Caterina Valfurva, rappresentati dall'avvocato Ezio Trabucchi, ad esternare nuovamente la disperata condizione in cui sono obbligati a vivere e lavorare.

«La logorante condizione di incertezza e di emergenza, con le gravissime ripercussioni sull’economia locale e sui bilanci delle nostre attività imprenditoriali, ha determinato in noi uno stato di frustrazione, che pare non venga colto con pienezza fuori dai confini territoriali» si legge in una nota stampa diffusa nella tarda mattinata di mercoledì 25 settembre 2019.

La messa in sicurezza della frana

«Rimane la drammatica constatazione che la terza stazione turistica della Provincia di Sondrio è “in ginocchio” per ragioni che oggettivamente e francamente non possono essere ricondotte esclusivamente a fattori naturali, stante le omissioni e sottovalutazioni del passato nella “gestione” della “Frana del Ruinon”, imputabili senza dubbio agli Enti chiamati a responsabilità per competenza amministrativa» continuano i furvesi.

I dubbi sulla stagione invernale

Sale la preoccupazione ed aumenta l'incertezza a Santa Caterina Valfurva. «Siamo ora giunti “alle porte” della stagione invernale, con continue richieste di informazioni da parte di turisti, ma, nostro malgrado, non siamo nella condizione di dare risposte certe o perlomeno rassicuranti; ciò aumenta la nostra preoccupazione, esasperazione e sfiducia nei confronti delle Istituzioni».

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La richiesta di incontro

Una preoccupazione a cui i furvesi vorrebbero venissero date risposte rassicuranti: «In data odierna (mercoledì 25 settembre 2019, ndr), abbiamo sollecitato alla Presidenza dell’Amministrazione Provinciale di Sondrio un incontro urgente, peraltro già richiesto il 13 settembre scorso, senza ottenere riscontro. Rimaniamo pertanto in attesa di una pronta risposta» hanno concluso gli operatori economici.

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