Frana Ruinon, Moretti: «Puntiamo ad aprire la strada per l'inverno»

Stamattina una conferenza stampa a Palazzo Muzio relativa alla situazione di emergenza provocata dalla frana del Ruinon nel comune di Valfurva.

Si è tenuta nella mattinata di oggi, giovedì 29 agosto, alle ore 11.30 presso la sala giunta della Provincia una conferenza stampa relativa alla situazione di emergenza provocata dalla frana del Ruinon nel comune di Valfurva.

Durante la conferenza oltre ad Elio Moretti, presidente Provincia di Sondrio, è intervenuto anche l'ing. Antonio Rodondi.

Niente polemiche, vicini alla gente e testa sulla risoluzione del problema

«Sono vicino alla gente di Santa Caterina, capisco e comprendo benissimo il loro disagio - ha dichiarato Elio Moretti - ma prima di tutto viene la sicurezza di chi transita sulla strada provinciale 29». Il presidente della Provincia di Sondrio,  nella mattinata è chiaro e deciso: nessuna riapertura della strada provinciale fino a quando non ci saranno le condizioni di sicurezza.

«Non è il momento di alimentare polemiche inutili, il problema c'è ed è evidente, ma in questo momento di difficoltà bisogna mantenere i nervi saldi e tenere alta l'attenzione. La sicurezza della provinciale è il primo obiettivo assoluto per la nostra Amministrazione, quali proprietari della strada. La priorità è e sarà sempre quella di tutelare la salute e la sicurezza di chi transita sulla strada».

Rischio per chi transita sulla Provinciale 29 è troppo elevato

Secondo i geologi, infatti, c’è il rischio che la frana del Ruinon, che incombe da più di 20 anni sulla Valfurva, cada sulla strada provinciale. Il Ruinon è il più imponente smottamento in movimento di tutta la Lombardia con i suoi 30 milioni di metri cubi di materiale a rischio caduta. Il quadro è poi nell'ultimo periodo degenerato e i movimenti franosi nella giornata di domenica hanno reso necessaria la chiusura totale della provinciale.

«Bisognerebbe innazitutto chiedersi perché, nonostante la situazione sia conosciuta da tempo, non ci sono stati interventi. Fare il presidente non è semplice, ma, grazie anche all'aiuto dei dirigenti e dei dipendenti della Provincia, la gestione della situazione è stata perfetta o quasi. Nonostante le pressioni che abbiamo ricevuto il problema non è mai stato sottovalutato e chiudere la strada h24 si è rivelata la soluzione migliore».

Formalmente la competenza della frana e di Regione Lombardia che ha delegato alla Comunità Montana parte della bonifica, tra cui l'azione di togliere provvisoriamente le acque del torrente Confinale oltre che quella di far saltare alcuni massi.

Un bypass stradale ed idraulico entro l'inverno

«Vogliamo - ha concluso Moretti - dare speranze ai cittadini della Valfurva, anche se questo non è assolutamente facile. Non esiste inatti una soluzione definitiva, su questo tutti gli esperti sono concordi. Si possono solo attuare degli interventi che contengano gli effetti della frana. Sono state valutate diverse possibili soluzioni, tra cui l creazione di un bypass sull'altro versante della valle, ma allungare la galleria in entrambe le direzioni è risultta essere la scelta migliore.  Stiamo aspettando che però Regione Lombardia metta in sicurezza il versante per tornare sul cantiere e realizzare le soluzioni pensate».

«L'obiettivo è quello di permettere a Santa Caterina di svolgere regolarmente la stagione invernale, speriamo perciò di ultimare i lavori entro l' autunno».

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