Servizio di emergenza urgenza negli ospedali, l'ASST: «Massima tutela dei pazienti sia a Sondrio che a Sondalo»

Dal 7 maggio quello del capoluogo è il nosocomio di riferimento per i traumi maggiori ma al Morelli vengono garantite tutte le cure. Le parole dei rappresentanti dell'azienda ospedaliera

Il pronto soccorso dell'ospedale di Sondrio

Il tema dei servizio di emergenza e urgenza all'interno dei presidi ospedalieri della provincia di Sondrio è quanto mai centrale nell'aperto scontro tra i sostenitori dell'ospedale Morelli di Sondalo ed i fautori del progetto sottoscritto da 71 sindaci di Valtellina e Valchiavenna. Per fare luce sulla portata delle urgenze e sulla reale risposta del sistema sanitario locale con i suoi diversi presidi ospedalieri l'ASST Valtellina e Alto Lario ha reso noti alcuni dati degli ultimi anni.

Circa 75 mila accessi nel 2019, altrettanti nel 2018 e nel 2017 con variazioni minime da un anno all'altro: la richiesta di Pronto Soccorso sul territorio provinciale è rimasta pressoché immutata. I dati relativi all'anno appena trascorso evidenziano oltre 35 mila accessi a Sondrio, 15 mila a Sondalo, 11 mila a Morbegno, 8500 a Chiavenna e poco meno di cinquemila ai Punti di primo intervento di Livigno e di Bormio.

Il 2020 è iniziato con il medesimo assetto sia per quanto riguarda la presenza di personale sanitario che dei servizi assicurati fino all'emergenza sanitaria e alla trasformazione del Morelli in ospedale covid-19 quando la Regione Lombardia ha individuato due hub per i traumi maggiori, i presidi ospedalieri di Bergamo e di Brescia, e quello di Sondrio quale riferimento provinciale.

Con la deliberazione della Giunta regionale 3115 del 7 maggio, "Indirizzi per l'organizzazione delle attività sanitarie in relazione all'andamento dell'epidemia da covid 19", è stata ridefinita la situazione accentrando su Sondrio la gestione dei traumi maggiori: i pazienti soccorsi da Areu vengono quindi trasportati in elicottero o in ambulanza presso l'ospedale del capoluogo. Nulla è cambiato per gli utenti che si presentano al Pronto soccorso: a Sondalo trovano il personale e le attrezzature in grado di rispondere alle loro richieste. Secondo la ASST Valtellina e Alto Lario, la presenza della Rianimazione, della diagnostica, del laboratorio, dei vari reparti e anche di chirurghi generali assicurano la gestione del paziente, la sua stabilizzazione quando necessario o un eventuale approfondimento attraverso il trasferimento in ambulanza o in elicottero.

«Nulla è cambiato - precisa il direttore del Pronto Soccorso Raniero Spaterna -: a Sondalo i pazienti continuano ad essere gestiti dalle professionalità che lì operano da anni e hanno la certezza di ricevere le cure migliori nell'immediato, eventualmente di essere trasferiti, qualora le condizioni lo rendessero necessario, ma sempre nella massima sicurezza≫.

Sondrio e Sondalo

L'Ospedale di Sondrio, già individuato da alcuni anni quale hub per l'emodinamica in provincia di Sondrio, dal 7 maggio scorso lo è anche per i traumi maggiori con la presenza della chirurgia toracica e vascolare e della neurochirurgia attiva 24 ore su 24.

A Sondalo specialisti come il chirurgo generale e l'anestesista sono in ospedale 24 ore su 24 mentre l'ortopedico e il neurochirurgo, presenti durante il giorno, in orario notturno sono reperibili: tutti i pazienti che si presentano al Pronto Soccorso vengono dunque accettati, ricoverati ed eventualmente operati.

Contemporaneamente prosegue l'attività chirurgica per gli interventi programmabili per chirurgia generale, ortopedia, neurochirurgia e ginecologia, anche ad elevata complessità.

«L'attività continua regolarmente - sottolinea il direttore del Dipartimento di Chirurgia Claudio Bonizzoni -: con la mia équipe operiamo sia a Sondrio che a Sondalo. La rinuncia alla presenza dell'ortopedico di notte in reparto al Morelli è dovuta alla carenza di personale, peraltro è previsto a breve un concorso».

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Per quanto riguarda la diagnostica, la Tac attualmente in funzione a settembre verrà sostituita con un modello tecnologicamente avanzato, con una potenza quattro volte maggiore, da 16 a 64 strati. Lo smontaggio di quella in uso, che verrà trasferita al Presidio di Morbegno, in sostituzione di quella oggi utilizzata, e l'installazione della nuova macchina necessiteranno di alcuni giorni di lavoro, durante i quali il servizio per gli utenti sarà garantito da un apparecchio mobile, come già avvenuto nel 2019. L'attività del Pronto soccorso e soprattutto quella ambulatoriale del Morelli ne risulteranno potenziate grazie alle prestazioni assicurate dalla nuova Tac che consentirà di recuperare le prenotazioni annullate durante l'emergenza sanitaria.

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