Ardenno, donò un rene al nipote malato: ora corre la "mezza maratona" per sensibilizzare la popolazione

L'impresa di Sergio Lotti per sensibilizzare la popolazione sull’importanza dei trapianti da vivi

Lotti e sua cugina durante l'impresa

Sono passati solo sei mesi da quando Sergio Lotti, sessantenne di origine romagnola residente ad Ardenno, ha donato un rene al nipote malato di 35 anni. Un gesto nobile ed accorato reso ancora più straordinario dalla mezza maratona corsa nei giorni scorsi dallo stesso Lotti nell’entroterra romagnolo per sensibilizzare la popolazione sull’importanza dei trapianti da vivi.

«Ho alternato la corsa alla camminata, e sono arrivato neanche tanto stanco», ha detto al termine della corsa 'Rimini-Verucchio Epica'  l'ex guardia-giurata. «Sono molto entusiasta - ha aggiunto - In questi giorni ho visto mio nipote, che è un giovane imprenditore, e sono contento che stia sempre meglio». Lotti ha corso accompagnato da una cugina.

«In Italia nel 2019 gli organi donati da viventi erano il 20% del totale. In altri Paesi è molto più alta», ha sottolineato l'uomo. La sua campagna di sensibilizzazione comunque non si ferma e punta ad altri eventi sportivi, anche all'estero. «Il mio obiettivo - ha detto Lotti - è partecipare l'anno prossimo, covid permettendo, alla maratona di Gerusalemme e a quella del Circolo polare artico in Norvegia, a Tromso».

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