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No all'eliski in Val di Lei, il plauso del CAI Chiavenna

La soddisfazione per l'ordinanza del sindaco di Piuro: "Anche le altre Amministrazioni prendano una posizione per iniziare un virtuoso percorso che porti le montagne della Valchiavenna ad essere zona libera dall'invasione dei mezzi a motore"

La Sezione di Chiavenna del Club Alpino Italiano è d'accordo con il sindaco di Piuro, Omar Iacomella: "No all'eliski in Val di Lei". "Finalmente una pubblica Amministrazione del territorio prende una posizione netta a difesa dell'Ambiente, della fauna e dei fruitori 'lenti' e veramente appassionati della Montagna, la cui frequentazione secondo i canoni del Club è inconciliabile con l'utilizzo di mezzi a motore per scopi puramente ludici, nello specifico dell'elicottero", si legge in una nota stampa resa not dal CAI di Chiavenna.

"Approviamo totalmente premesse, contenuti e finalità dell'ordinanza. Crediamo che l'elicottero non possa alla lunga portare ad alcun beneficio, neppure economico, al territorio, ma che anzi ne depauperi potenzialità e possibilità di sviluppo secondo canoni sostenibili e duraturi", aggiungono dal CAI valchiavennasco chiamando in causa la Comunità Montana e le altre pubbliche Amministrazioni del territorio, "al fine di iniziare un virtuoso percorso che porti a poter orgogliosamente definire le montagne della Valchiavenna zona libera dall'invasione dei mezzi a motore".

Una posizione netta che si contrappone a quella degli operatori turistici della Valle Spluga. Nelle scorse settimane in 26 si erano espressi sulla vicenda, opponendosi al divieto con una lettera indirizzata al sindaco piurasco, alla collega di Madesimo, Daniela Pilatti, oltre che al presidente della Comunità Montana della Valchiavenna, Davide Trussoni.

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